"Non saremo una vittima sacrificale": la carica dell'ex Cagliari Bucchi per l'esordio in B dell'Arezzo
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“Non saremo una vittima sacrificale”: la carica dell’ex Cagliari Bucchi per l’esordio in B dell’Arezzo

L’ex attaccante rossoblù Cristian Bucchi, oggi tecnico dell’Arezzo, fissa l’obiettivo per la Serie B: “Vogliamo meritarci e mantenere la categoria”. La sua squadra non sarà una comparsa.

Cristian Bucchi, ex attaccante del Cagliari, si prepara a guidare il suo Arezzo nel campionato di Serie B. La squadra toscana torna nella categoria dopo diciannove anni di assenza e il tecnico ha presentato la nuova avventura alla vigilia dell’esordio contro l’Avellino, fissando un obiettivo chiaro: “Meritare e mantenere quello che abbiamo conquistato”.

Umiltà e carattere, senza essere vittime sacrificali

L’allenatore ha messo in chiaro che la sua squadra, pur essendo una neopromossa, non affronterà il campionato con un atteggiamento passivo. “Sappiamo benissimo che sarà un campionato difficile e che siamo gli ultimi arrivati”, ha spiegato Bucchi, ma questa consapevolezza non si traduce in rassegnazione. “Abbiamo l’umiltà giusta per affrontarlo senza considerarci una squadra già battuta o una vittima sacrificale”. La promessa è quella di un Arezzo pronto a lottare su ogni pallone. Il primo ostacolo sarà l’Avellino, un avversario che Bucchi si aspetta aggressivo. “Troveremo uno stadio molto caldo e dovremo essere pronti a impattare bene la gara”. Proprio ad Avellino, l’ex rossoblù ha vissuto momenti opposti: “Da calciatore ho fatto una tripletta, ma perdemmo 5-4. Da allenatore, invece, con il Perugia vincemmo 5-0”. Per la nuova sfida, la richiesta è una sola: “Voglio un Arezzo che non perde il proprio spirito e la propria mentalità, che va là a giocarsela senza fare calcoli”.