Marco Manis, ex portiere cresciuto nel settore giovanile del Cagliari, appende i guanti al chiodo. Dopo l’ultima stagione con l’Ilvamaddalena, ha scelto di intraprendere la carriera di preparatore dei portieri, ripartendo dal Monastir guidato dal tecnico Angheleddu.
La scelta dopo un grave infortunio
A spingere al ritiro è stato un grave infortunio che ha condizionato la sua ultima annata da giocatore. “Quest’estate ho deciso di smettere nonostante avessi avuto richieste”, ha spiegato Manis. “La scorsa è stata deludente a livello umano, per via di un infortunio abbastanza grave dopo pochi mesi. Ho recuperato a pieno e sono rientrato, ma avevo già scelto di ritirarmi”.
L’inizio di un nuovo percorso
Il passaggio dal campo alla panchina è stato favorito dalla chiamata del Monastir, dove il rapporto con l’allenatore Angheleddu e il suo vice si è rivelato decisivo. “Ho da tempo un rapporto speciale con il mister Angheleddu e il vice Vignati. Sono stati loro a convincermi ad accettare il ruolo”, ha raccontato Manis in un’intervista che puoi leggere su tuttocagliari.net. “Sono felice, mi sto trovando bene”.
Al lavoro con i giovani talenti
Nel suo nuovo ruolo, Manis si dedica alla crescita dei portieri della squadra, tra cui Cocco e Fusco, descritti come “ragazzi eccezionali che mi hanno messo a mio agio in questo nuovo percorso, ascoltano e lavorano tanto”. La sua filosofia è chiara e guarda al futuro, convinto che con la giusta determinazione “sapranno essere protagonisti, alla fine il lavoro paga”.




