Il Cagliari ha chiuso il mercato estivo con una rosa profondamente rinnovata. Pietro Accardi ha lavorato soprattutto sul ringiovanimento della squadra, inserendo diversi profili giovani accanto a giocatori con maggiore esperienza.
Fabio Pisacane avrà così a disposizione un gruppo costruito con l’idea di aprire un nuovo ciclo. Il cambiamento più evidente riguarda il centrocampo, ma anche l’attacco e la fascia destra hanno assunto un volto diverso.
Winks e Akarakiri cambiano il centrocampo
La mediana è stata uno dei reparti maggiormente ritoccati. Gli arrivi di Harry Winks e Demi Akarakiri portano nuove caratteristiche in termini di solidità e gestione del pallone.
Accanto a loro c’è Alessandro Romano, giovane talento arrivato in prestito e chiamato a ritagliarsi spazio nel nuovo centrocampo rossoblù.
Le uscite di Luca Mazzitelli e Michael Folorunsho avevano lasciato due caselle da riempire. Accardi ha scelto di intervenire con profili differenti, combinando esperienza e prospettiva.
Maldini, Fazzini e Fadera per aumentare la fantasia
Anche davanti Pisacane avrà più alternative. Daniel Maldini, Jacopo Fazzini e Alieu Fadera sono i tre nuovi interpreti arrivati per dare maggiore qualità e imprevedibilità alla trequarti.
Il reparto ha però dovuto fare i conti con una partenza che ha modificato i programmi. Sebastiano Esposito, inizialmente considerato un punto fermo del progetto, ha lasciato il Cagliari.
La risposta della società è arrivata in due tempi. Prima Kevin Carlos, poi M’Bala Nzola nelle ultime ore della sessione. Il centravanti ex Fiorentina aggiunge fisicità ed esperienza al reparto e completa un attacco che ha cambiato parecchio rispetto all’inizio dell’estate.
Sugawara raccoglie l’eredità di Zappa
Sulla corsia destra il passaggio più significativo è stato quello tra Gabriele Zappa e Yukinari Sugawara. La cessione del terzino all’Hellas Verona ha aperto la necessità di intervenire sul ruolo.
Il Cagliari ha scelto il giapponese per raccoglierne l’eredità. Un innesto che si aggiunge agli altri movimenti di un’estate caratterizzata da numerosi cambiamenti.
Il risultato è una squadra più giovane e con diverse scommesse da sviluppare. Per Pisacane il lavoro comincia adesso: trasformare una rosa rinnovata in un gruppo capace di trovare rapidamente nuovi equilibri.




