Massimo Moratti svela un retroscena sulla storia del Cagliari e di Gigi Riva. In un’intervista concessa a Il Mattino, l’ex presidente dell’Inter ha raccontato di come la sua famiglia acquistò in segreto la società rossoblù per impedire il trasferimento dell’attaccante alla Juventus, che era a un passo dal chiudere l’operazione.
L’intervento per bloccare la cessione
A orchestrare l’operazione fu il padre di Massimo, Angelo Moratti. “Papà non voleva che la Juventus prendesse Gigi Riva che aveva praticamente comprato”, ha spiegato l’ex patron nerazzurro. “Allora noi che in Sardegna avevamo il cuore in pochi giorni comprammo la società di nascosto. E Riva alla Juventus non andò”. L’intervento si concretizzò nel 1967: la Saras dei Moratti e la Sir rilevarono la maggioranza del Cagliari Calcio con un investimento da 140 milioni di lire, assicurando la permanenza del bomber in Sardegna.
Le fondamenta per lo Scudetto
Quell’operazione non solo blindò Riva, ma pose le basi economiche per la costruzione della squadra che nel 1970 avrebbe vinto lo storico Scudetto. Angelo Moratti agì da proprietario e finanziatore, senza assumere la presidenza, rafforzando un legame con l’isola già solido grazie alle attività industriali della Saras. Un intreccio tra impresa e calcio che, nel racconto di Massimo Moratti, spiega anche la storica vicinanza tra il Cagliari e l’ambiente interista.




