Il ricordo di Astori nelle parole dei fratelli: "Cagliari, Firenze e Roma non hanno dimenticato Davide"
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Il ricordo di Astori nelle parole dei fratelli: “Cagliari, Firenze e Roma non hanno dimenticato Davide”

Le parole toccanti di Marco e Bruno Astori, fratelli di Davide. Un ricordo vivo che unisce la famiglia all’affetto incancellabile delle città in cui ha giocato, da Cagliari a Firenze e Roma.

Non passa un giorno senza che Marco e Bruno Astori pensino al loro fratello Davide. A distanza di anni dalla sua scomparsa, il dolore resta parte della quotidianità della famiglia, così come resta forte il ricordo lasciato dall’ex capitano del Cagliari nelle città che hanno accompagnato la sua carriera.

In un’intervista concessa a La Nazione, i due fratelli hanno raccontato Davide attraverso i ricordi personali e il rapporto con il calcio, uno sport che per lui era soprattutto passione e divertimento.

“Si va, si sopravvive”

“Si va, si sopravvive. Senza che passi un giorno che non si pensi a lui”. Bastano queste parole di Marco e Bruno per raccontare quanto sia ancora presente Davide nella loro vita.

Ne emerge il ritratto di un uomo legato a valori semplici, prima ancora che quello del calciatore affermato. I fratelli lo hanno definito un “ragazzo di altri tempi”, capace di vivere il calcio senza lasciarsi condizionare dalle pressioni esterne.

Per Astori il pallone era soprattutto “gioco, passione, leggerezza”. Un modo di vivere lo sport che conviveva con la serietà dimostrata durante la sua carriera e con il senso di responsabilità avuto dentro e fuori dal campo.

Cagliari non lo ha dimenticato

C’è poi il rapporto con le città nelle quali Davide ha giocato. La famiglia Astori continua a rimanere colpita dall’affetto ricevuto negli anni e dalla capacità delle tifoserie di mantenere vivo il suo ricordo.

Tra queste c’è inevitabilmente Cagliari, una piazza nella quale Astori è diventato un leader e ha costruito una parte importante della propria storia calcistica.

“Incredibile come ancora a distanza di anni Firenze, ma anche Cagliari e Roma, ricordino nostro fratello”, hanno raccontato Marco e Bruno.

Tre città diverse, tre tifoserie unite dallo stesso ricordo. È anche attraverso questo affetto che Davide Astori continua a essere presente nel mondo del calcio e, soprattutto, nelle persone che lo hanno conosciuto e seguito durante la sua carriera.