Il ritorno in Sardegna è sempre speciale per Jeda. L’ex attaccante brasiliano, protagonista con la maglia rossoblù tra il 2008 e il 2010, è tornato a Cagliari in occasione della sfida di Coppa Italia contro l’Hellas Verona e ha condiviso le sue impressioni sul momento della squadra intervenendo ai microfoni di Radiolina.
«In Sardegna mi sento a casa»
Il legame con l’isola e con il popolo rossoblù è rimasto immutato negli anni. Jeda ha ricordato il suo arrivo a Cagliari in una stagione complicata, conclusa però con una salvezza diventata memorabile.
«In Sardegna mi sento a casa, è sempre una grande sensazione. Ho legato tantissimo con l’ambiente. Quando sono arrivato la squadra era ultima in classifica, ma ero convinto che ci saremmo salvati e che saremmo entrati nella storia del Cagliari. È quello che poi è successo davvero».
Mercato e rivoluzione rossoblù: «Non mi aspettavo l’addio di Zappa»
L’ex attaccante ha poi commentato i profondi cambiamenti avvenuti durante l’estate, soffermandosi in particolare sulla partenza di Gabriele Zappa e sulle aspettative nei confronti dei nuovi arrivati.
«Non ricordo una squadra così rivoluzionata. Non mi aspettavo che uno come Zappa potesse andare via, era molto ben integrato qui. Spero che Maldini possa fare una grande stagione e che possa trovare la sua rinascita».
Jeda ha inoltre evidenziato la necessità di aggiungere esperienza a un gruppo molto giovane.
«Oltre alla qualità servono leader»
Secondo il brasiliano, la crescita del Cagliari passerà soprattutto dalla capacità di costruire una leadership forte all’interno dello spogliatoio.
«Magari sarebbe servito un attaccante d’esperienza, perché oltre alla qualità ci vuole personalità. Puoi giocare bene, ma se non fai gol non vai da nessuna parte».
Ripensando alla salvezza conquistata nella stagione 2007/08, Jeda ha sottolineato quanto fosse importante la presenza di figure carismatiche nel gruppo.
«Dopo gli acquisti invernali avevamo tanti leader e fecero la differenza. Ora spero che, con tutti questi giovani, ci sia qualcuno capace di guidare la squadra nei momenti difficili».
Il caso Esposito: «Sarebbe stato meglio parlarsi»
Tra i temi affrontati anche la vicenda legata a Esposito, sulla quale l’ex rossoblù ha espresso una posizione chiara.
«Arrivare a uno scontro del genere non fa bene a un giocatore. Sarebbe stato più sensato parlarsi e trovare una soluzione diversa».
Infine, uno sguardo alla prossima sfida salvezza contro il Lecce, una partita dal sapore particolare per Jeda, legato a entrambe le piazze.
«Dico sempre che vinca il migliore, perché sono due società a cui voglio bene. Sarà una sfida importante e interessante per capire quale delle due squadre si è attrezzata meglio».




