Sono due gli episodi arbitrali di Cagliari-Verona analizzati da Andrea De Marco. Il moviolista di Sportmediaset si è soffermato sul possibile rigore per un tocco di mano di Edmundsson e sull’intervento di Michel Adopo, ammonito dall’arbitro Zanotti.
La direzione di gara è stata giudicata positivamente, nonostante una partita caratterizzata da una soglia del fallo piuttosto alta: 25 infrazioni e tre ammonizioni.
Il tocco di mano di Edmundsson
Il primo episodio arriva al 45′ del primo tempo. Mattia Felici mette il pallone in mezzo e la deviazione di Edmundsson manda la sfera in calcio d’angolo. Il difensore del Verona viene colpito al braccio, ma Zanotti lascia correre.
Per De Marco non ci sono gli estremi per concedere il rigore. Prima del contatto con il braccio sinistro, infatti, il pallone colpisce la gamba del giocatore e poi carambola sul braccio, che in quel momento è appoggiato a terra.
Una dinamica che, secondo il moviolista, rende il movimento del difensore naturale e non punibile. Diverso sarebbe stato il caso di un contatto con il braccio destro, in una posizione più alta.
Adopo, il giallo poteva diventare rosso
L’altro episodio riguarda Michel Adopo. Il centrocampista del Cagliari interviene su Iannoni e riceve da Zanotti un cartellino giallo.
Anche in questo caso De Marco considera corretta la decisione dell’arbitro, ma sottolinea il rischio legato all’intervento. La gamba di Adopo, infatti, era vicina a una posizione che avrebbe potuto cambiare completamente la valutazione dell’episodio.
Con il piede leggermente più alto, secondo l’analisi del moviolista, il fallo avrebbe potuto portare all’espulsione diretta. Il giallo resta quindi la sanzione corretta, ma per un margine ridotto.




