Cagliari, una rosa da 25 milioni: il modello 'low cost' che sfida le big di Serie A
Home > Notizie Cagliari Calcio > Cagliari, una rosa da 25 milioni: il modello ‘low cost’ che sfida le big di Serie A

Cagliari, una rosa da 25 milioni: il modello ‘low cost’ che sfida le big di Serie A

Con una rosa costata appena 25 milioni, il Cagliari si posiziona all’ultimo posto in Serie A per investimenti. Un dato che svela una filosofia basata sulla sostenibilità, in netto contrasto con le big.

La rosa del Cagliari vale appena 25 milioni di euro in termini di costo dei cartellini. È il dato elaborato da Transfermarkt che colloca i rossoblù all’ultimo posto della Serie A per investimento complessivo sui giocatori.

La distanza dalle big del campionato è netta. In cima alla classifica c’è la Juventus, con una rosa costata oltre 500 milioni di euro. Alle sue spalle figurano Napoli, Milan e Inter, tutte molto lontane dalle cifre del Cagliari.

Il confronto con le altre squadre

Per capire meglio le proporzioni basta guardare ai singoli trasferimenti. I 25 milioni spesi complessivamente dal Cagliari per costruire la rosa corrispondono, secondo i dati riportati, al costo del solo Arthur Atta alla Juventus.

La cifra è inoltre inferiore a quella investita per giocatori come Djed Spence o Mario Gila. Il Cagliari si trova quindi in una fascia completamente diversa rispetto alle società che hanno costruito rose dal valore di centinaia di milioni.

Cagliari, una strategia diversa

Il dato fotografa una politica di mercato basata su investimenti contenuti e sulla ricerca di occasioni. Il club rossoblù non ha seguito la corsa alla spesa delle squadre con maggiori disponibilità economiche e ha costruito la propria rosa con un esborso complessivo molto più basso.

Il confronto con il Como offre però un altro elemento di lettura. La squadra lombarda è settima nella graduatoria di Transfermarkt, con 264 milioni di euro investiti nei cartellini. Una differenza enorme rispetto al Cagliari, che dimostra quanto il costo delle rose possa variare all’interno dello stesso campionato.

Per i rossoblù, quei 25 milioni raccontano dunque un modello distante dai grandi investimenti della Serie A. La vera misura del lavoro sul mercato, però, arriverà dal rendimento di una rosa costruita con una spesa così contenuta.