La vendetta di Ranieri servita dagli uruguaiani: Herrera e Francescoli piegano il Lecce
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La vendetta di Ranieri servita dagli uruguaiani: Herrera e Francescoli piegano il Lecce

14 aprile 1991: una sfida salvezza infuocata dalle parole di Boniek. La risposta del Cagliari di Ranieri arriva sul campo, con la classe degli uruguaiani Herrera e Francescoli. Una vittoria per il sorpasso.

Il 14 aprile 1991 andò in scena al Sant’Elia una partita che andava oltre i semplici due punti in palio. Cagliari e Lecce si affrontavano in uno scontro diretto per la salvezza, con i rossoblù di Claudio Ranieri chiamati a rispondere sul campo alle dichiarazioni di Zbigniew Boniek, tecnico dei salentini, che aveva messo in dubbio la caratura della squadra sarda per la massima serie. In uno stadio gremito, la risposta fu netta e arrivò con la firma del talento sudamericano.

La classe uruguaiana decide la sfida salvezza

Ranieri chiese ai suoi una prestazione dominante e fu accontentato sin dai primi minuti. Il Cagliari prese il controllo del gioco, spinto da un Enzo Francescoli in stato di grazia. Fu però un altro uruguaiano, Pepe Herrera, a sbloccare il risultato al 31′. Con un’azione personale travolgente, penetrò nella difesa avversaria, superò il portiere Zunico con un pallonetto e depositò la palla in rete di testa. Nella ripresa, il sigillo sulla partita lo mise il ‘Principe’: su una respinta del portiere leccese dopo un’iniziativa di Daniel Fonseca, Francescoli fu il più rapido a ribadire in gol per il definitivo 2-0. Un successo che permise al Cagliari di scavalcare proprio il Lecce in classifica, compiendo un passo decisivo verso la permanenza in Serie A. A fine gara, Boniek cercò la stretta di mano di Ranieri, ma il tecnico romano, ancora memore delle parole del polacco, non ricambiò il gesto.