Poche ore dopo essere stato l’eroe di Bergamo con un gol decisivo, la vita di Daniel Maldini ha preso una piega inaspettata. L’attaccante del Cagliari è stato coinvolto in un incidente stradale a Milano, avvenuto nella notte tra sabato e domenica al rientro da una serata. Le conseguenze immediate sono state un test alcolemico positivo, con un tasso quasi doppio rispetto al limite consentito (0,91 mg/l), e il conseguente ritiro della patente. Ma è sui test tossicologici che si è aperto un vero e proprio caso.
Il mistero dei risultati opposti
La vicenda si tinge di giallo a causa della netta divergenza tra i risultati di due diversi esami. Un primo pre-test salivare, effettuato dalla polizia locale a Milano subito dopo l’incidente, aveva dato esito positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti. Questo tipo di controllo, tuttavia, ha un valore puramente indicativo e non legale. Trentasei ore più tardi, Maldini si è sottoposto a un esame completo in un laboratorio cagliaritano, cercando un’ampia gamma di sostanze come anfetamine, cocaina, marijuana e oppiacei. I risultati, prontamente condivisi dal giocatore stesso sui social, riportavano la dicitura “assente” per ogni voce, tanto che il calciatore si è regolarmente allenato con la squadra in vista della trasferta contro l’Udinese.
Le ipotesi sulla discrepanza
Come si spiega questa differenza? Le ipotesi sul tavolo sono principalmente due. La prima suggerisce che la sostanza rilevata nel pre-test a Milano potrebbe non essere inclusa nell’elenco di quelle ricercate a Cagliari; si è parlato di ketamina o Ghb. La seconda possibilità è che la sostanza sia stata smaltita dall’organismo nelle 36 ore intercorse tra i due controlli. Esiste anche una sfumatura normativa: una sostanza potrebbe essere classificata come stupefacente ma non rientrare tra quelle considerate dopanti dalla Wada e dalla Figc, poiché non in grado di migliorare la prestazione sportiva. L’unica certezza arriverà dall’esito dell’esame del sangue effettuato in ospedale a Milano, per il quale saranno necessari circa dieci giorni.




