Il giornalista Giuseppe Cruciani è intervenuto nel corso del Numer1 Podcast per commentare la vicenda che ha coinvolto Daniel Maldini. La difesa del giocatore del Cagliari arriva in seguito all’esito degli esami tossicologici, risultati negativi all’assunzione di sostanze stupefacenti.
“Trattato come un criminale”
Cruciani ha descritto un vero e proprio “massacro” mediatico e social ai danni del calciatore, trattato “come fosse una specie di criminale” per un episodio che il giornalista ridimensiona. Nel suo intervento ha criticato aspramente i continui paragoni con il padre Paolo, definendoli “una marea di minchiate” e sottolineando come il giocatore sia stato oggetto di attacchi sproporzionati.
“Una serata tra amici”
Secondo la ricostruzione del giornalista, l’accaduto sarebbe riconducibile a una semplice serata tra amici. “Un ragazzo di 25 anni che semplicemente ha voluto passare una serata insieme a degli amici facendo tardi, bevendo sicuramente qualche bicchiere di troppo”, ha spiegato, aggiungendo che si tratta di “cose che possono capitare veramente a tutti”. Cruciani ha concluso con un duro affondo contro chi ha attaccato pubblicamente Maldini, accusandoli di averlo trattato “come un mafioso” e di avergli rinfacciato vicende estranee. “Vi dovete solo vergognare”, ha chiosato.




