Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa dal CRAI Sport Center di Assemini alla vigilia della trasferta contro l’Udinese, valida per la quinta giornata di Serie A. L’allenatore del Cagliari ha affrontato diversi temi, dalle condizioni di Daniel Maldini e Yerry Mina fino alle possibili scelte di formazione.
Maldini e Mina: le ultime dal campo
Pisacane ha rassicurato sulle condizioni di Daniel Maldini, reduce da giorni particolarmente delicati fuori dal campo: «Abbiamo parlato, si è allenato bene e lo vedo sereno e concentrato. Se riterrò opportuno schierarlo giocherà».
Parole importanti anche su Yerry Mina, pronto a tornare protagonista: «Yerry sta bene e meglio rispetto a sette giorni fa, ha una settimana in più di allenamenti nelle gambe. Deiola e Rodriguez nel frattempo hanno disputato un’altra grande partita a Bergamo, ma non ragiono né per riconoscenza né per gerarchie, scelgo ciò che serve alla squadra in base alla gara. Mina resta un valore tecnico e carismatico di questa squadra e tornerà a giocare».
Infermeria e gestione della rosa
Sul fronte degli indisponibili, il tecnico ha fatto il punto della situazione: «Rimangono a casa i soliti Trepy, Felici e Idrissi, ai quali si aggiunge ancora Nzola. Abbiamo deciso assieme di sfruttare la sosta per fargli fare un mini ritiro. Dobbiamo cercare di portarli nella miglior condizione possibile».
Pisacane: «L’Udinese ha qualità importanti»
L’allenatore rossoblù ha mostrato rispetto per i friulani, senza però nascondere la volontà di colpirne i punti deboli: «Negli ultimi anni gli è successo altre volte di iniziare a rilento. Il campionato non si riscrive a settembre e non si cambiano gli obiettivi in base a quello che uno sta facendo adesso. L’Udinese è una squadra con valori fisici e tecnici di seconda fascia, la metto dietro a quelle che lottano per l’Europa. Sono anche una squadra con difetti, come li abbiamo tutti, e noi dobbiamo essere bravi a sfruttarli a nostro favore».
Un Cagliari con i piedi per terra
Nonostante il brillante avvio di stagione, Pisacane invita tutto l’ambiente a mantenere equilibrio: «Bisogna avere basi solide e piedi per terra, è il mio mantra e voglio trasmetterlo alla squadra. I tifosi sognano e non è giusto smorzare l’entusiasmo. Ci saranno oltre 400 tifosi sardi a Udine e vogliamo offrire una prestazione all’altezza del loro sostegno».
Rodriguez, la Nazionale e i dubbi di formazione
Tra gli argomenti affrontati anche la prima convocazione in nazionale di Rodriguez: «Una delle prime volte che ci ho parlato gli ho detto che doveva ambire alla Nazionale. È arrivato come ragazzino ed è già un uomo, per questo gli ho dato la fascia contro il Verona. Dopo Bergamo mi ha ricordato Diego Lopez, ma deve ancora mostrare tutto il suo potenziale. Lui non sa ancora quanto è forte».
Sul tema delle convocazioni internazionali, Pisacane ha aggiunto: «Vedere i nostri in Nazionale rende giustizia al nostro lavoro e alla nostra gente. Come staff ci soddisfa molto perché vogliamo mettere i ragazzi nelle condizioni di migliorare».
Infine, qualche indicazione sulla formazione che sfiderà l’Udinese: «Se andiamo dietro all’entusiasmo, squadra che vince non si cambia. Però ci sono ragionamenti da fare, alcuni giocatori hanno preso delle botte e si stanno gestendo. Stamattina avevo un’idea, ora ho qualche dubbio. Potrebbe essere la stessa formazione oppure potrebbero esserci dei cambi».
Maldini promosso anche dal tecnico
In chiusura, Pisacane ha speso parole di grande stima per Daniel Maldini: «Io ora mi aspetto di vedere in Nazionale Daniel Maldini. Non pensavo fosse così forte. Avevo parlato con i suoi vecchi allenatori, ma è davvero un talento cristallino, un giocatore che è bello da vedere».
E, come sempre, non è mancato un passaggio più personale sui rituali della vigilia: «Prima delle partite mi isolo durante il riscaldamento e poi chiamo la mia famiglia. Sono il mio rifugio e mi aiutano ad alleviare la tensione. Mi fanno capire che, anche se questo è il lavoro più bello del mondo, resta sempre soltanto sport».




