Il Cagliari continua a essere una delle sorprese più interessanti di questo avvio di stagione. A sottolinearlo è stato il giornalista Fabrizio Biasin, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva per analizzare il momento della formazione rossoblù guidata da Fabio Pisacane.
«Questa classifica non è casuale»
Secondo Biasin, i risultati ottenuti finora dal Cagliari non possono essere spiegati con la semplice fortuna: «Il Cagliari continua a stupire: non mi potevo immaginare una classifica del genere, che non è frutto del caso. Tante volte le squadre partono bene perché hanno avuto episodi favorevoli, ma in questo caso l’impostazione della squadra è chiarissima».
Il giornalista ha evidenziato come il lavoro svolto dal tecnico stia emergendo sia nei risultati sia nell’identità di gioco mostrata dalla squadra.
L’eredità dei partenti e il lavoro di Pisacane
Biasin ha poi elogiato la capacità del Cagliari di assorbire partenze pesanti durante il mercato: «Pisacane ha saputo ovviare alla partenza di giocatori importantissimi, penso a Gaetano, a Palestra, a Sebastiano Esposito. Per una squadra che deve salvarsi sono elementi che fanno la differenza».
Nonostante gli addii, i sostituti si sono dimostrati all’altezza e hanno permesso ai rossoblù di mantenere competitività e continuità.
Un progetto che convince
L’aspetto che più ha colpito Biasin è la rapidità con cui Pisacane è riuscito a trasmettere la propria idea di calcio: «L’idea che un giovane allenatore, in un anno e qualche mese, abbia dato questa impronta alla squadra mi sorprende parecchio».
Obiettivo salvezza, ma con basi solide
Pur invitando alla prudenza sulle prospettive a lungo termine, Biasin ha riconosciuto il valore del lavoro svolto finora: «Non credo che a lungo termine il Cagliari possa restare così in alto in classifica, ma avere già così tanti punti a metà settembre significa aver fatto un lavorone».
Un attestato di stima importante per il tecnico rossoblù e per una squadra che, almeno in questo avvio di stagione, sta andando oltre le aspettative.




