Ospite alla Festa dello Sport di Carloforte, Leonardo Pavoletti ha parlato della sua vita dopo il ritiro dal calcio professionistico, commentando il momento del Cagliari e delineando i suoi progetti futuri. L’ex capitano rossoblù ha condiviso le sue riflessioni in un’intervista a Radio San Pietro.
Il futuro da costruire e l’occhio sulla squadra
L’ex attaccante segue con partecipazione le sorti della sua ex squadra, mostrando un misto di nostalgia e contentezza. “Vedere il calcio così in alto un pochino mi dispiace non esserci anch’io ma sono molto contento per loro, stanno facendo un grande campionato”, ha affermato. Sul piano personale, Pavoletti sta gettando le basi per una nuova carriera: “Pavoletti non giocatore si sta ricostruendo, farò dei corsi per riqualificarmi e trovare una nuova strada. Però sto bene, mi diverto, è una vita diversa però mi ci sto abituando”. Questa fase di transizione è vissuta come una sfida stimolante. “Sono uno molto curioso, si vuole mettere sempre in gioco e quindi non essere più un calciatore ma crearsi un nuovo percorso da solo, senza nessuno che ti dica fai questo, fai quell’altro, insomma mi stimola molto”, ha spiegato.
Il gol di Bari e l’affetto dei tifosi
Un passaggio inevitabile è stato sul gol che nel giugno 2023 riportò il Cagliari in Serie A, un momento che lo ha legato per sempre ai tifosi. “Dopo che ti accorgi di aver fatto contento un popolo, di essere entrato nel cuore di tutti i sardi, questa cosa a prescindere che uno continui a giocare o che smetta rimarrà sempre”, ha raccontato Pavoletti. Questo legame è un sentimento che percepisce ancora oggi. “Continuo a percepire questo affetto, questo amore verso di me tutti i giorni a Cagliari o ovunque vada in Sardegna”. L’ex centravanti ha poi rivolto un messaggio ai giovani presenti all’evento, incoraggiandoli a praticare sport come strumento di divertimento, condivisione e crescita personale.




