Conceição lancia la sfida al Cagliari: "Sta bene, ma vogliamo vincere"
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Conceição lancia la sfida al Cagliari: “Sta bene, ma vogliamo vincere”

L’esterno della Juventus, Francisco Conceição, reduce dal gol contro l’Atalanta, guarda già alla sfida con i rossoblù. Ne riconosce il valore, ma lancia il guanto di sfida: “Vogliamo vincere”.

Il prossimo avversario del Cagliari in campionato sarà la Juventus e dalla sponda bianconera arrivano le prime dichiarazioni in vista della partita. A parlare è l’esterno d’attacco Francisco Conceição, reduce dal gol segnato contro l’Atalanta. Il giocatore portoghese ha analizzato la prossima sfida, riconoscendo il valore della squadra rossoblù ma fissando l’obiettivo della sua squadra.

L’elogio al Cagliari e l’obiettivo bianconero

Le parole di Conceição arrivano al termine della vittoria contro l’Atalanta, una partita che lo ha visto protagonista con una rete. Guardando alla ripresa del campionato dopo la sosta, il suo pensiero è andato subito alla sfida contro i rossoblù. “Quando torneremo dopo la sosta vogliamo vincere contro il Cagliari”, ha affermato il portoghese. Ha poi aggiunto un commento sulla forma della squadra isolana, definendola una squadra che “sta bene e sta facendo belle cose”. Un attestato di stima che non sposta però l’obiettivo finale dei bianconeri, decisi a conquistare i tre punti.

Un giocatore in fiducia dopo il gol

La fiducia dell’attaccante nasce anche dalla sua prestazione personale. Il gol contro l’Atalanta ha interrotto un periodo in cui, pur creando occasioni, non era riuscito a finalizzare. “Avevo colpito due pali e alla terza doveva entrare”, ha spiegato, sottolineando come la rete sia “la conseguenza del lavoro della squadra”. Conceição ha anche ammesso di dover migliorare in fase realizzativa. “Sono consapevole del fatto che devo fare più gol e più assist”, ha detto, spiegando che il calcio moderno richiede un maggiore contributo offensivo da parte degli esterni. Questa consapevolezza lo spinge a lavorare su tutti gli aspetti del suo gioco per aiutare la squadra, perché, ha concluso, “non mi viene chiesta soltanto la fase di finalizzazione”.