La scelta del Cagliari di non proseguire il rapporto con Andrea Belotti è stata dettata da una precisa strategia societaria, non da dubbi sulle sue condizioni fisiche. A fornire questa lettura è il giornalista Tommaso Turci, intervenuto durante il podcast “Tutti in the Box” dopo la spettacolare rete segnata dall’attaccante con la maglia del Modena.
Una decisione strategica, non una bocciatura
Secondo l’analisi di Turci, il club rossoblù ha preferito non attendere i tempi necessari per il completo recupero dell’attaccante. “Evidentemente hanno deciso di non aspettarlo troppo”, ha spiegato il giornalista, inquadrando la mossa come una volontà di puntare su soluzioni offensive differenti e già pronte. Belotti, classe 1993, aveva già dimostrato di essere sulla via del ritorno giocando alcuni spezzoni nel finale della passata stagione in Serie A. La decisione, quindi, non sarebbe stata una valutazione negativa sul giocatore, che secondo Turci ha “ancora tanto da dare”.
Una prodezza che riaccende i riflettori
Il dibattito si è riaperto in seguito alla prodezza balistica di Belotti nella partita vinta dal Modena contro l’Empoli per 2-1. L’attaccante ha trasformato un pallone sporco in area con una rovesciata sul primo palo che ha lasciato immobile il portiere. Un gesto tecnico definito “bellissimo” da Turci, che ha parlato di “gol senza senso” per descriverne la difficoltà e la bellezza. Per l’ex centravanti rossoblù si è trattato del ritorno al gol dopo oltre un anno, alla sua seconda presenza con la nuova squadra, scelta per rilanciarsi scendendo di categoria.




