La nuova Nazionale di Roberto Mancini porta con sé anche due nomi legati al Cagliari, ma in modo molto diverso. Alessandro Romano è stato convocato per la prima volta in azzurro, mentre Elia Caprile è rimasto fuori dalla lista dei 34 giocatori scelti dal commissario tecnico. Una decisione che ha attirato l’attenzione di Walter Zenga.
L’ex allenatore del Cagliari, intervenuto sul proprio canale YouTube, ha parlato delle scelte di Mancini soffermandosi sulla presenza di numerosi giocatori alla prima convocazione. Romano rientra proprio in questa linea: il centrocampista rossoblù è stato inserito nel gruppo dopo appena cinque presenze in Serie A.
Zenga e il dubbio Caprile
Tra le decisioni che hanno sorpreso Zenga c’è soprattutto quella relativa ai portieri. L’ex tecnico rossoblù ha citato anche Palmisani e Caprile tra i giocatori che avrebbe potuto aspettarsi in Nazionale.
Sul portiere del Cagliari il commento è stato diretto: «È una domanda che vorrei fare tranquillamente a Mancini per farmela spiegare, perché non l’ho capita neanch’io». Zenga ha comunque riconosciuto al commissario tecnico la possibilità di avere una precisa idea alla base delle proprie scelte.
Caprile resta quindi fuori dalla prima lista del nuovo corso Mancini, mentre tra i convocati ci sono quattro portieri: Marco Carnesecchi, Gianluigi Donnarumma, Massimo Pessina e Guglielmo Vicario.
Romano, la fiducia nei giovani
Diverso il discorso per Alessandro Romano. Il centrocampista del Cagliari ha ricevuto la prima chiamata con la Nazionale maggiore e rappresenta uno dei nove esordienti inseriti da Mancini nel nuovo gruppo azzurro.
Anche questa scelta è stata analizzata da Zenga. Il suo ragionamento parte proprio dalla giovane età di molti dei nuovi convocati e dalla volontà del ct di guardarli da vicino. Su Romano, in particolare, ha spiegato: «L’esperienza se la farà giocando, sbagliando e giocando. Questa è probabilmente la visione che ha Mancini».
Una prospettiva che apre una parentesi importante anche per il Cagliari. Romano è passato in pochi mesi dalle prime esperienze in Serie A alla convocazione con la Nazionale maggiore. Un salto significativo, arrivato mentre Mancini sta costruendo un gruppo con diversi volti nuovi.
Zenga ha però ricordato anche l’altra faccia della medaglia: la maglia azzurra porta con sé responsabilità e obbligo di vincere. Per i giovani convocati, dunque, la possibilità di mettersi alla prova arriva insieme a un livello di pressione diverso rispetto a quello del campionato.
Per il Cagliari restano così due situazioni differenti ma ugualmente significative: Romano entra nel nuovo ciclo azzurro, mentre Caprile dovrà attendere un’altra occasione per provare a convincere Mancini.




