Gaetano Oristanio ha dovuto aspettare la quinta giornata per trovare i primi minuti in Serie A con la maglia del Torino. Contro il Bologna, al Dall’Ara, il trequartista è entrato al 68’ al posto di Vlasic e ha avuto 22 minuti per mettersi in mostra. Un esordio arrivato dopo un avvio complicato, con l’ex Cagliari rimasto fuori dalle rotazioni nelle prime quattro giornate di campionato.
Oristanio, il debutto arriva al Dall’Ara
Il numero 11 granata è entrato in una partita ancora aperta, terminata poi 1-1. Nel secondo tempo Abate ha modificato l’assetto del Torino e Oristanio ha trovato spazio in una squadra più offensiva, contribuendo alla reazione granata.
Il momento più discusso è arrivato all’83’. Oristanio è entrato in area e, nel tentativo di cambiare direzione, ha avuto un contatto con Heggem. Guida ha lasciato proseguire e il VAR non è intervenuto. Sulla decisione sono emerse letture diverse: alcune ricostruzioni hanno considerato il contatto meritevole del rigore, mentre il Corriere dello Sport ha giudicato corretta la scelta dell’arbitro. Anche Daniele Orsato, il giorno seguente, ha parlato di una decisione di campo.
Dal Cagliari al Torino, la sfida per trovare spazio
Per Oristanio il passaggio al Torino ha portato con sé una concorrenza importante e un avvio più complicato del previsto. Prima della gara di Bologna, il trequartista aveva giocato soltanto in Coppa Italia contro il Monza, dove aveva colpito un palo dopo pochi secondi. In campionato, invece, aveva guardato dalla panchina le prime quattro partite.
I minuti del Dall’Ara possono quindi rappresentare un punto di partenza. Abate sta valutando più soluzioni tattiche e il passaggio alla difesa a quattro, con il 4-4-2 utilizzato anche nella parte finale della sfida contro il Bologna, potrebbe offrire nuove possibilità al giocatore. Non significa però che le gerarchie siano già cambiate: Oristanio dovrà sfruttare le prossime occasioni per guadagnare spazio.
Dopo l’esperienza in Sardegna, l’ex rossoblù ha così mosso il primo passo della sua nuova avventura. Adesso la partita più importante sarà quella per trovare continuità con la maglia granata.




