“Potessi scegliere io, già ora deciderei di fermarmi qui per tanti anni: sono nella squadra dei miei sogni”. Le parole di Guglielmo Vicario, riportate da La Gazzetta dello Sport, definiscono il suo percorso alla Juventus. Arrivato in prestito dal Tottenham come soluzione di fine mercato, l’ex portiere del Cagliari ha ribaltato le gerarchie, convincendo il club a puntare su di lui per il futuro.
La decisione del club: riscatto da 8 milioni
Inizialmente la società bianconera aveva valutato altri profili, tra cui Alisson e “Dibu” Martinez, considerando Vicario un’alternativa. Le prestazioni e l’impatto nello spogliatoio hanno però modificato i piani. La dirigenza è ora orientata a esercitare il diritto di riscatto fissato a 8 milioni di euro. Il prestito gratuito scadrà nel giugno 2027, ma esiste già un preaccordo con il giocatore per un contratto triennale fino al 2030.
Il carisma oltre le parate
A convincere la Juventus non sono state solo le parate, come quella su Rowe contro l’Atalanta, ma anche il suo atteggiamento. Dopo la sconfitta con il Sassuolo, si è presentato in sala stampa assumendosi le responsabilità in un momento complesso. All’interno del gruppo ha confortato Grabara dopo un infortunio, sostenuto Kolo Muani e aiutato l’ex compagno al Tottenham, Pape Sarr, nel suo inserimento.
Un futuro a tinte bianconere
La volontà del portiere è chiara. “Non mi sono mai sentito una ruota di scorta e la Juve vale più della Premier”, ha dichiarato, manifestando il desiderio di legarsi a lungo al club. La società vede in lui un elemento per proseguire la tradizione dei grandi portieri italiani, da Zoff a Buffon. Nel frattempo, per il futuro si osserva anche Lorenzo Palmisani, 23enne del Frosinone.




