Cacciatore, la proposta per i vivai: "Farei un terremoto"
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Cacciatore, la proposta per i vivai: “Farei un terremoto”

L’ex difensore del Cagliari, Fabrizio Cacciatore, critica l’ossessione per la vittoria nei vivai e propone una riforma radicale per la crescita dei giovani calciatori, basata sulla continuità tecnica.

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L’ex difensore Fabrizio Cacciatore lancia una critica al sistema dei settori giovanili in Italia. Intervenuto durante la trasmissione Arena Sportium.fun, l’ex giocatore del Cagliari ha individuato nell’eccessiva pressione per il risultato il principale ostacolo alla formazione dei giovani calciatori. Secondo Cacciatore, la carriera di un tecnico è legata alle vittorie, un meccanismo che si estende anche alle categorie giovanili e che spinge gli allenatori a concentrarsi sul successo immediato per ottenere promozioni interne, come passare dall’Under 12 all’Under 15, a discapito dello sviluppo tecnico dei ragazzi.

La proposta: un percorso continuo dall’Under 14

Per risolvere questa distorsione, Cacciatore propone una soluzione drastica, un vero e proprio “terremoto“.

La sua idea prevede un percorso formativo diviso in due fasi: fino ai 13 anni, i giovani dovrebbero essere seguiti da allenatori specializzati esclusivamente nelle tecniche di base; successivamente, a partire dai 14 anni con l’ingresso nei campionati élite, un allenatore dovrebbe prendere in carico un gruppo e seguirlo in modo continuativo. “Io farei questo: dall’Under 14 se li porta fino almeno all’Under 18″, ha spiegato l’ex terzino, per garantire un percorso di crescita coerente. Il problema del sistema attuale, ha concluso, è proprio la mancanza di continuità: “Dall’Under 14, l’anno dopo questi passano all’Under 15 con un altro allenatore“.