L’esperienza di Semih Kılıçsoy al Cagliari ha rappresentato un passaggio importante nel percorso di crescita del giovane attaccante turco. A sostenerlo è Önder Karaveli, ex allenatore delle giovanili del Besiktas, che in un’intervista a Türkiye Gazetesi ha analizzato il periodo trascorso in Sardegna dal classe 2005.
Per Karaveli, la scelta di lasciare temporaneamente la Turchia non è stata soltanto una questione di campionato. Il confronto con un ambiente completamente diverso ha dato a Kılıçsoy l’opportunità di uscire dalla propria comfort zone e misurarsi con nuove situazioni.
«Meglio il Cagliari di un altro prestito in Turchia»
Karaveli non ha dubbi sulla direzione presa dal giovane attaccante: «Penso che per Semih sia stato giusto andare al Cagliari invece di giocare in prestito in un’altra squadra turca».
La differenza, secondo Karaveli, sta proprio nel contesto. Un’esperienza all’estero porta un giovane a confrontarsi con metodologie di allenamento diverse, un altro stile di vita e nuove abitudini.
Non è soltanto calcio. Cambiano le persone, l’ambiente quotidiano, il modo di allenarsi e anche le difficoltà da affrontare lontano da casa. Per un giocatore ancora all’inizio della propria carriera, sono tutti elementi che possono incidere sul processo di maturazione.
Il minutaggio ha fatto la differenza
C’è poi un aspetto molto concreto: il campo.
Durante la sua esperienza in rossoblù, Kılıçsoy ha raccolto 25 presenze e 4 gol, trovando quello spazio che, secondo Karaveli, sarebbe stato più difficile ottenere tornando a giocare in Turchia.
«Lì ha avuto la possibilità di giocare e partire titolare molto più di quanto avrebbe potuto fare al Besiktas, o persino in Turchia», ha sottolineato l’ex allenatore.
La continuità, soprattutto per un calciatore giovane, diventa così parte integrante del percorso. Non soltanto allenarsi con una prima squadra, ma avere la possibilità di scendere in campo, sbagliare, riprovare e accumulare minuti.
Un passaggio che ha lasciato qualcosa
È proprio dalla somma di questi elementi che arriva la valutazione di Karaveli: «Per questo motivo, l’esperienza al Cagliari ha sicuramente dato un contributo positivo a Semih».
Il giudizio dell’ex tecnico del settore giovanile del Besiktas ruota quindi attorno a due fattori: il confronto con un calcio diverso e la possibilità di giocare con maggiore continuità. Due aspetti che, nella sua lettura, hanno reso il passaggio in Sardegna un capitolo significativo della crescita di Kılıçsoy.




