Il settore giovanile del Cagliari continua a rappresentare un punto centrale nel progetto del club. Durante la presentazione delle squadre rossoblù, dall’Under 20 fino all’Attività di Base, è intervenuto anche Stefano Melis, amministratore delegato e direttore generale, che ha ribadito il valore del lavoro svolto quotidianamente nel vivaio.
«È bello avervi tutti insieme»
Melis ha rivolto un saluto ai ragazzi e agli staff presenti, sottolineando il significato dell’appuntamento per la società.
«Avervi tutti insieme qua, dall’Under 20 fino all’Attività di Base, con i rispettivi staff è davvero bello e particolarmente di impatto. Questo è un appuntamento a cui teniamo sempre tanto, vi porto i saluti di tutto il management del Club, a tutti voi va l’in bocca al lupo per la stagione».
Un momento che, nelle parole del dirigente, si inserisce nel percorso di crescita intrapreso dal Cagliari e che parte proprio dalle categorie più giovani.
Le radici della Prima squadra
Melis ha poi collegato il lavoro del vivaio a quello della Prima squadra, citando anche il momento attraversato dalla formazione rossoblù.
«In generale è un bel momento nel nostro percorso di crescita come Club. Ci godiamo la classifica della Prima squadra, non ce la aspettavamo, ma tutto è frutto del lavoro».
Un lavoro che, secondo l’amministratore delegato, «parte da lontano» e ha «radici profonde» proprio nel settore giovanile. L’obiettivo è continuare ad accompagnare i ragazzi nel percorso che può portarli fino al calcio dei grandi.
Otto giocatori cresciuti nel vivaio
C’è poi un dato sul quale Melis ha posto particolare attenzione: otto calciatori attualmente presenti nella rosa della Prima squadra provengono dal settore giovanile del Cagliari.
«Pensate che oggi nella rosa della Prima squadra ci sono ben otto calciatori che arrivano dal Settore Giovanile. Un risultato di cui andiamo orgogliosi e che, di certo, poche squadre in Serie A possono vantare».
Per il club, dunque, il vivaio non è soltanto un progetto parallelo alla Prima squadra, ma una parte concreta del percorso societario: dalla formazione dei più piccoli alla possibilità di vedere quei ragazzi arrivare, un giorno, a giocare con i grandi.




