Ranieri in Nazionale, Arba: "Lo vedevo meglio come capo delegazione"
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Ranieri in Nazionale, Arba: “Lo vedevo meglio come capo delegazione”

Vittorio Arba commenta l’ipotesi di Claudio Ranieri come direttore tecnico dell’Italia. Secondo la firma di TuttoCagliari.net, sarebbe stato più adatto in un ruolo da capo delegazione.

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Il possibile ingresso di Claudio Ranieri nell’organigramma della Nazionale italiana apre anche un dibattito sul ruolo che potrebbe ricoprire. Durante la trasmissione “Il Lato Nascosto del Calcio”, Vittorio Arba ha espresso le proprie perplessità sull’ipotesi di affiancare l’ex allenatore al commissario tecnico Roberto Mancini.

Secondo Arba, la questione non riguarda il valore dell’esperienza accumulata da Ranieri in panchina, ma la funzione che gli verrebbe affidata all’interno dello staff azzurro.

Ranieri e il ruolo di direttore tecnico

Nel ragionamento di Arba, il direttore tecnico dovrebbe avere soprattutto una funzione di supporto al commissario tecnico. Una presenza che, a suo giudizio, potrebbe risultare poco necessaria nel caso di un allenatore già abituato a gestire autonomamente il proprio lavoro.

Il punto sollevato durante la trasmissione riguarda quindi la distinzione tra l’esperienza maturata da Ranieri come tecnico e le caratteristiche richieste da un incarico dirigenziale all’interno della Nazionale.

L’alternativa del capo delegazione

Arba ha indicato invece un’altra possibilità, richiamando una figura che in passato ha avuto un ruolo particolare nel rapporto con la Nazionale. “Tanto valeva lasciare la figura del capo delegazione, un po’ come poteva essere Gigi Riva nei suoi tanti anni”, ha spiegato.

Il riferimento a Riva serve a distinguere due funzioni diverse. Da una parte il lavoro tecnico e organizzativo legato alla gestione della squadra, dall’altra una figura di riferimento capace di accompagnare il gruppo senza sovrapporsi al commissario tecnico.

È dunque su questo confine che si concentra la riflessione di Arba. Il dibattito sul futuro ruolo di Ranieri non riguarda soltanto la sua presenza in Nazionale, ma soprattutto quale spazio potrebbe occupare e con quali responsabilità.