Fabio Pisacane ha individuato in Daniel Maldini ed Elia Caprile due figure significative del suo Cagliari. Intervenuto ai microfoni di DAZN, l’allenatore rossoblù ha parlato del percorso del trequartista e del peso assunto dal portiere all’interno dello spogliatoio.
Due situazioni diverse, ma accomunate dalla fiducia dell’allenatore. Maldini è chiamato a completare il proprio percorso di crescita, mentre Caprile ha già conquistato un ruolo di riferimento per il gruppo.
Pisacane e il lavoro su Maldini
Su Daniel Maldini l’obiettivo è trasformare le qualità già mostrate in una maggiore continuità. Pisacane considera il Cagliari un ambiente nel quale il classe 2001 può trovare le condizioni giuste per compiere l’ultimo passo.
“Mi auguro che Daniel capisca che qua ci sono persone che possono accompagnarlo nel percorso, nel fare le scelte per l’ultimo step. Abbiamo già fatto un lavoro importante con altri giocatori in passato e può farlo anche lui”.
Parole che raccontano un rapporto costruito anche sul lavoro quotidiano. Il tecnico non mette in discussione le qualità del giocatore, ma indica nella crescita e nelle scelte il passaggio necessario per consolidare il suo rendimento.
Caprile, il leader dello spogliatoio
Ancora più netto è il giudizio su Elia Caprile. Il portiere, oltre al rendimento tra i pali, ha conquistato un ruolo preciso all’interno del gruppo.
“Un ragazzo straordinario che mi ha aiutato tantissimo, un leader indiscusso della squadra. Negli atteggiamenti è un veterano, è ambizioso e traina il gruppo”.
Pisacane ha poi affrontato anche il tema della Nazionale, legittimando le ambizioni del portiere senza entrare nel merito delle scelte del commissario tecnico: “Per me è legittimo che ambisca alla Nazionale, com’è giusto accettare le scelte del CT”.
Maldini e Caprile rappresentano così due facce dello stesso Cagliari: da una parte un giocatore che Pisacane vuole accompagnare verso una maggiore maturità, dall’altra un portiere che ha già assunto responsabilità da veterano nonostante l’età. È anche attraverso profili come questi che l’allenatore sta cercando di dare identità al gruppo rossoblù.




