Il Cagliari arriva alla sfida con la Juventus con un dato che fotografa bene la particolarità del lavoro di Fabio Pisacane. I rossoblù hanno concesso 102 conclusioni nelle prime giornate di campionato, un numero superiore a quello di quasi tutte le altre squadre della Serie A. Eppure, quando si guarda ai gol incassati, la situazione cambia completamente: appena due reti al passivo, il miglior dato del torneo.
È proprio questo contrasto a rendere interessante il confronto con la Juventus. La squadra di Luciano Spalletti ha infatti concesso soltanto 39 tiri, meno di qualsiasi altra formazione del campionato. Da una parte, dunque, una squadra che accetta maggiormente di difendere vicino alla propria area; dall’altra, una Juventus che limita già a monte il numero delle conclusioni avversarie.
Cagliari-Juventus, numeri diversi anche sul pressing
La distanza tra le due squadre emerge anche nella fase di riconquista. La Juventus è prima in Serie A per interruzioni alte delle azioni avversarie, con 67 recuperi. Il Cagliari è invece penultimo, fermo a quota 36.
Pisacane ha costruito una squadra che non fa del pressing alto la propria principale caratteristica. Il Cagliari tende piuttosto a sporcare le azioni degli avversari una volta arrivati nella propria zona difensiva, affidandosi anche alla disponibilità dei suoi giocatori nel ricoprire più compiti.
La Juventus, al contrario, cerca di recuperare il pallone più lontano dalla propria porta e può contare sulla qualità individuale dei suoi giocatori offensivi per creare superiorità, soprattutto attraverso i dribbling dei trequartisti.
Pisacane prepara la sfida all’Unipol Domus
Il confronto andrà in scena domenica 11 ottobre alle 20:45 all’Unipol Domus, per la sesta giornata di Serie A. Per il Cagliari sarà un test particolarmente significativo proprio per capire quanto la solidità mostrata nelle prime partite possa reggere contro una Juventus costruita per concedere pochissimo.
Il dato dei due gol subiti resta quello più pesante: i rossoblù possono concedere volume di gioco e conclusioni, ma finora hanno saputo proteggere la propria porta. Contro i bianconeri, la capacità di resistere quando il pallone arriverà nella propria area sarà nuovamente al centro del piano di Pisacane.




