Un rapporto professionale che sfiorava il “manicomio“, caratterizzato da telefonate a qualsiasi ora della notte. Giorgio Perinetti ha descritto così la sua esperienza con alcuni presidenti del calcio italiano, tra cui l’ex patron del Cagliari, Massimo Cellino. Il dirigente sportivo ha condiviso questi ricordi durante un incontro ad Arezzo, offrendo uno spaccato inedito sui metodi di gestione dell’ex presidente rossoblù.
Due telefoni per le richieste notturne
Perinetti ha inserito Cellino in un gruppo di presidenti “speciali” con cui ha lavorato, che includeva anche Zamparini e Preziosi. Il dirigente ha spiegato, in un’intervista riportata da tuttocagliari.net, la necessità di una disponibilità totale per gestire le richieste dell’ex numero uno del club. “Con Cellino dovevo avere sempre due telefoni a portata di mano, mi chiamava anche alle due di notte per sapere l’età dei giocatori“, ha raccontato Perinetti. Una routine che, secondo il dirigente, dimostra come “il calcio non ha orari“. L’aneddoto descrive il metodo di lavoro di una figura che ha segnato un’epoca per la società sarda. Nel corso dell’incontro, Perinetti ha anche riflettuto sull’evoluzione del ruolo del direttore sportivo, una figura oggi sempre più legata alle relazioni con procuratori e interlocutori esterni rispetto al passato.




