Fabio Pisacane ha presentato in conferenza stampa la sfida tra Cagliari e Juventus, in programma alla Unipol Domus per la sesta giornata della Serie A 2026-2027. Il tecnico rossoblù ha fatto il punto sulle condizioni della squadra, sulle insidie dell’avversario e sulle ambizioni del gruppo dopo le prime cinque giornate di campionato.
Le condizioni degli infortunati: recuperano Deiola e Carlos
Pisacane ha confermato la disponibilità di Deiola e Carlos, mentre non saranno della partita Idrissi, Felici e Trepy.
«Deiola ha bruciato le tappe, la sosta lo ha aiutato ma poi ogni calciatore ha una soglia del dolore diversa: lui dice sempre che sta bene. Sarà della partita come Carlos, rispetto a Deiola ha fatto parziale ma mi ha dato disponibilità. Tutti arruolabili tranne Idrissi, Felici e Trepy».
La pausa per le nazionali è stata utile anche per recuperare energie dopo un avvio intenso. «La sosta è arrivata nel momento giusto, abbiamo recuperato energie e calciatori che avevano speso tanto», ha spiegato l’allenatore, che si aspetta dai suoi giocatori la stessa disponibilità e lo stesso sacrificio mostrati finora.
Juventus, Pisacane non si nasconde: «Dovremo rendergli la vita difficile»
Il tecnico rossoblù si aspetta una Juventus aggressiva e determinata a conquistare i tre punti, con tanta qualità dalla metà campo in avanti e diverse soluzioni tattiche.
«Mi aspetto una squadra che vuole giocare a calcio e fare la partita, hanno tanta qualità da centrocampo in su ma anche struttura. Verranno a Cagliari per fare bottino pieno, dovremo essere bravi a rendergli la vita difficile».
Pisacane ha evidenziato la capacità dei bianconeri di cambiare modulo e sfruttare gli spazi, ipotizzando una formazione iniziale con il 4-2-3-1, salvo eventuali modifiche nell’impostazione. Pur riconoscendo il valore dell’avversario, il tecnico è convinto che il Cagliari possa trovare le contromisure.
«La Juventus ha tanto potenziale sugli esterni, è difficile trovare i difetti, che comunque dovremo trovare. Non sono una squadra perfetta come tutti gli altri, li rispettiamo ma giochiamo in casa e lo stadio ci responsabilizza. Dovremo giocare su ogni pallone».
I 12 punti e la mentalità: «Ora inizia un campionato nuovo»
Dopo le prime cinque giornate, il Cagliari ha raccolto 12 punti, ma Pisacane invita a non perdere concentrazione. La strada verso la salvezza è ancora lunga e serviranno compattezza, fame e senso di appartenenza.
«Nessuna partita si prepara da sola, questa non ha bisogno di presentazioni. Non soffriamo di vertigini, la squadra sa quanto abbiamo sofferto per conquistare questi 12 punti. Ora inizia un campionato nuovo con altre 33 partite, dovremmo essere ancora compatti come prima».
L’allenatore si è detto soddisfatto dei numeri difensivi, pur sottolineando la necessità di concedere meno conclusioni agli avversari. «Quello che fa la differenza sono fame e dedizione, dobbiamo avere senso di appartenenza».
Nzola, il gol di Madrid e il possibile impiego dal primo minuto
Tra i temi affrontati anche la situazione di Nzola, reduce da un periodo di lavoro durante la sosta. Pisacane spera che la rete segnata a Madrid possa rappresentare l’inizio di una serie positiva, ma non ha dato certezze sul suo utilizzo contro la Juventus.
«Durante questa sosta ha fatto un percorso non facile, spero che il gol di Madrid sia il primo di tanti, lui li ha nelle sue corde. Può giocare dal primo minuto o iniziare fuori, potrebbe anche non giocare proprio».
Romano e il ruolo in campo: «Ora lo vedo mezzala»
Pisacane ha parlato anche di Alessandro Romano, soffermandosi sul suo possibile impiego in ruoli diversi rispetto a quello ricoperto con Roberto Mancini.
«Penso che un allenatore come Mancini non debba sentire me per sapere dove schierare Romano. Lui contro l’Inter aveva giocato in quel ruolo centrale dato che Deiola e Adopo erano più alti. Ha già fatto questo in passato, poi ognuno di noi lo usa dove lo vede meglio, io ora lo vedo mezzala anche se può giocare anche come play».
Il confronto con la Juventus e il ricordo della scorsa stagione
Infine, Pisacane ha ricordato le differenze tra le due squadre, a partire dagli obiettivi stagionali. La Juventus punta allo scudetto, mentre il Cagliari vuole raggiungere la salvezza, possibilmente senza le sofferenze delle ultime stagioni.
«Non è cambiato niente rispetto a quando li abbiamo sfidati sei mesi fa, abbiamo obiettivi diversi, loro lo scudetto e noi la salvezza, pur magari soffrendo meno rispetto alle ultime stagioni».
Il tecnico ha citato anche la partenza di giocatori importanti come Palestra e la necessità di valorizzare i nuovi arrivati, ribadendo che la differenza di budget non dovrà tradursi in un divario di motivazioni.
«Siamo squadre con budget diversi, ma non permetto alla mia squadra di avere meno fame di loro».




