Nel pre-partita della sfida contro la Juventus, il presidente del Cagliari, Tommaso Giulini, ha descritto un club trasformato e coeso. Ha spiegato come il ritorno in Serie A con Ranieri abbia segnato una svolta. Ora tutte le componenti sono a disposizione della squadra e nessuno utilizza la società per i propri fini personali.
“Giocare alla pari con tutti”
Questa ritrovata unità è la base che permette al Cagliari di affrontare qualsiasi avversario senza timore. “Ci permette di giocare alla pari con tutti, anche con squadre come la Juventus“, ha affermato Giulini ai microfoni di Dazn. Nei primi anni non era così ma adesso c’è una società che rema nella stessa direzione in tutti i reparti. Il presidente ha poi aggiunto l’intenzione di voler “restare lassù il più a lungo possibile” per godersi il momento positivo della squadra.
Il valore dei giovani e il futuro di Maldini
Il progetto del club punta con decisione sui giovani talenti italiani. Giulini ha espresso grande emozione per la convocazione in Nazionale di Alessandro Romano e Daniel Maldini, facendo notare come entrambi abbiano giocato l’intera partita. “Siamo contenti di lavorare con i giovani e gli italiani“, ha dichiarato. Il presidente ha anche menzionato altri due prospetti: “Anche Caprile meriterebbe la Nazionale, lo stesso Kofler con l’Under 21 perché è un ragazzo interessante“. Riguardo Maldini, ha chiarito la situazione contrattuale: “Abbiamo un diritto di riscatto e un obbligo che scatta dopo un certo numero di gol“.




