Fabio Pisacane non nasconde il rammarico per l’1-1 contro la Juventus, ma guarda con fiducia al percorso del suo Cagliari. Nel post partita della sesta giornata di Serie A, ai microfoni di DAZN, il tecnico rossoblù ha parlato del confronto con Luciano Spalletti, della prestazione della squadra e delle scelte tattiche che stanno accompagnando questo avvio di stagione.
Il confronto con Spalletti e il valore del risultato
Pisacane è tornato anche sull’episodio avvenuto al termine della gara, spiegando che la situazione avrebbe potuto chiudersi diversamente. «Poteva finire tutto con un abbraccio, dispiace», ha detto, aggiungendo che già alla vigilia Spalletti aveva mostrato preoccupazione per la sfida.
Il tecnico ha poi sottolineato il significato di questa attenzione da parte della Juventus: «Se alla sesta giornata la Juve è preoccupata da noi vuol dire che siamo sulla buona strada». Pisacane ha comunque riconosciuto i meriti degli avversari: «Hanno meritato il pareggio, noi come staff sappiamo che dobbiamo avere le antenne dritte».
«Ce la metteremo tutta», senza perdere di vista gli obiettivi
Il Cagliari vuole continuare a competere con ambizione, senza però farsi condizionare dalla posizione in classifica. «Siamo dei ragazzi ambiziosi, non vuol dire che staremo sempre lassù ma ce la metteremo tutta», ha spiegato l’allenatore, che ha difeso anche l’approccio della squadra: «Mi piace sottolineare che facciamo le cose nelle nostre possibilità, contro una squadra del genere ho detto che se avessimo perso non avrei potuto dire niente alla squadra».
Pisacane ha inoltre ricordato come il Cagliari di questa stagione abbia caratteristiche diverse rispetto a quello dello scorso anno. A centrocampo, la qualità di Romano e Winks consente di cercare una gestione più ragionata del possesso. In quest’ottica si inserisce anche l’esordio di Massolin, impiegato per aumentare le soluzioni nel palleggio.
Maldini e il lavoro sulle dinamiche offensive
Il tecnico ha infine spiegato il proprio approccio con Daniel Maldini, autore del gol rossoblù. «Maldini è un giocatore che ha bisogno di muoversi in modo dinamico, non gli do molte informazioni ma gli faccio riconoscere quelle che contano e oggi l’ha fatto».
Pisacane ha riconosciuto che contro avversari di alto livello è inevitabile concedere qualcosa, nonostante il lavoro difensivo: «Per quanto ti puoi impegnare quanto hai gente così forte contro qualcosa devi concedere». Il bilancio resta legato soprattutto allo spirito mostrato dal gruppo, con il tecnico che ha ribadito come i numeri relativi ai tiri concessi siano in linea con gli obiettivi della squadra.




