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Cagliari, Fiori: «Bilancio in positivo e stadio, vogliamo fare il salto di qualità. Ringrazio Giulini»

Le parole del vicepresidente del Cagliari.

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Il Cagliari guarda al futuro tra conti in ordine, ambizioni sportive e un progetto destinato a segnare il percorso della società: il nuovo stadio. A fare il punto è il vicepresidente Maurizio Fiori, che in un’intervista a L’Unione Sarda ha affrontato i principali temi legati alla crescita del club, dal bilancio 2025-2026 ai rapporti con il presidente Tommaso Giulini e il partner Costim.

La linea della dirigenza è chiara: consolidare quanto costruito negli ultimi anni, continuare a valorizzare i giovani e preparare le condizioni per compiere un ulteriore salto di qualità, mantenendo la sostenibilità economica al centro delle scelte.

Bilancio in positivo, avanti con sostenibilità e ambizione

La prima notizia riguarda i conti della società. Il bilancio relativo alla stagione 2025-2026 si è chiuso in positivo, un risultato che Fiori considera coerente con il percorso di crescita intrapreso dal Cagliari.

«Abbiamo visionato il bilancio del 2025-2026, che si è chiuso in positivo, all’insegna della sostenibilità e della crescita congrua rispetto ai nostri obiettivi. Sostenibilità? Vuol dire fare le cose a modo, per poter migliorare sempre perseguendo obiettivi importanti. Continueremo a crescere valorizzando i nostri giovani, con una gestione seria e con una buona dose di ambizione, tenendo comunque i piedi ben piantati a terra».

L’obiettivo è quindi proseguire senza forzature, puntando su una gestione equilibrata e sulla crescita delle risorse interne.

Nuovo stadio, il Cagliari si prepara al bando

Il progetto del nuovo impianto rappresenta la priorità strategica della società. Il club lavora da mesi in vista della pubblicazione del bando e vuole arrivare all’appuntamento con una proposta solida, sia sotto il profilo finanziario sia per quanto riguarda gli accordi con il partner industriale.

«Guardiamo avanti, soprattutto agli strumenti che possono farci fare il salto di qualità. Sicuramente sono, in primis, le infrastrutture. Sì, lo abbiamo fatto in preparazione del bando. È da diversi mesi che lavoriamo assiduamente per essere pronti quando uscirà. Avere gli strumenti, sia dal punto di vista della capacità finanziaria sia dal punto di vista degli accordi con il costruttore, sarà fondamentale per il successo di questo progetto a cui ci prepariamo a presentare la nostra candidatura».

Fiori ha ribadito la fiducia nell’iniziativa, pur riconoscendone la complessità: «Sì, come azionisti abbiamo la speranza di un esito positivo. Ci prepariamo alla pubblicazione del bando in maniera seria e puntuale, perché è un progetto molto complesso e ha bisogno di particolare attenzione».

Costim partner del progetto, Fiori ringrazia Giulini e il Comune

Tra gli interlocutori centrali c’è Costim, il cui ruolo è legato alla realizzazione dell’opera. Fiori ha spiegato che il costruttore sarà il socio principale all’interno della società proponente, secondo quanto previsto dalla normativa italiana.

«Come previsto dalla legge italiana, l’investitore principale, che è il costruttore, sarà il nostro socio all’interno della società proponente. Parlo della Costim, con cui stiamo lavorando per arrivare a una visione finale di approccio congiunto al lavoro, che deve essere definita prima di iniziare e, in seguito, condivisa, una volta avviato il cantiere».

Il vicepresidente ha poi riconosciuto il lavoro svolto dal presidente Giulini e dall’amministrazione comunale nel lungo percorso che ha portato il progetto alla fase attuale.

«Sono molto grato alla gestione del presidente Giulini, perché noi arriviamo alla fine di un percorso di 12 anni assolutamente complesso e duro. E apprezzo il lavoro svolto dal Comune di Cagliari. Giulini ha dato il suo giusto input in questa parte finale per poter accelerare i tempi e ora siamo concentrati e decisi a farci trovare pronti sullo stadio».

Quarto posto in Serie A, Fiori si gode il momento rossoblù

Non c’è soltanto il futuro infrastrutturale. Anche il rendimento della squadra di Fabio Pisacane alimenta l’entusiasmo della dirigenza: il Cagliari occupa attualmente il quarto posto in classifica, una posizione che il vicepresidente accoglie con orgoglio, senza perdere di vista il lavoro che l’ha resa possibile.

«Da tifosi ci rende super orgogliosi essere lassù. Però mi piace ribadire il lavoro che c’è dietro questo temporaneo risultato di inizio di stagione, che arriva da molto lontano. Un lavoro che viene innaffiato costantemente da tutti coloro che partecipano alla vita del club. Mi rende orgoglioso poter essere una piccola parte di quel lavoro».

Fiori ha esteso i complimenti a tutte le componenti della società, non soltanto all’area sportiva ma anche a quelle aziendale e amministrativa. L’esperienza maturata da quando il suo gruppo è entrato nell’azionariato ha rafforzato la convinzione di trovarsi davanti a una struttura solida.

«Quando approcci un’azienda per entrare nel suo azionariato, non sempre sai cosa trovi. E quindi vedere che una società che è apparsa nella nostra due diligence molto solida, molto ben strutturata e che, in questo arco di tempo in cui noi siamo entrati nella compagine, sta dando una conferma del lavoro fatto nel tempo, comporta anche da parte nostra un certo tipo di responsabilità, da misurare in maniera sostenibile e calibrata nelle direzioni in cui può fare la differenza massima. E sicuramente adesso la differenza massima può farla solo la nuova casa del Cagliari Calcio».

«Siamo custodi di un’istituzione che rappresenta tutti i sardi»

Nel suo intervento, il vicepresidente ha dedicato spazio anche al legame personale con il club e con il territorio. Un rapporto che va oltre la dimensione finanziaria e che porta con sé una responsabilità verso la storia e i valori del Cagliari.

«Per me è un grande privilegio poter essere parte di questo glorioso club. Da un punto di vista aziendale siamo partner dell’azionista di maggioranza, però in realtà noi siamo semplicemente dei custodi di questa istituzione che rappresenta tutti noi sardi. Quindi sento grande onore, responsabilità e anche una buona dose di quella che in America chiamiamo legacy, cioè di poter dare il mio contributo per tramandare i valori del club a chi godrà della relazione con il Cagliari dopo di me».

Infine, Fiori ha risposto anche alla domanda su un possibile futuro cambio degli assetti proprietari, ribadendo che al momento le priorità sono altre.

«Lunedì c’è il Monza, sabato 24 il Bologna. Poi c’è il bando per lo stadio. Con Giulini l’unità di intenti è totale: ogni altro discorso passa in secondo piano».

Il messaggio della dirigenza è dunque orientato al presente e al futuro immediato: dare continuità ai risultati della squadra, mantenere una gestione economica sostenibile e arrivare preparati alla sfida del nuovo stadio, considerato il progetto in grado di incidere maggiormente sulle prospettive del Cagliari.