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Cagliari, Giuseppe Boi analizza il ko di Monza: «È mancata la fame»

Le parole del giornalista.

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La pesante sconfitta per 4-0 contro il Monza lascia strascichi in casa Cagliari. Dopo il passo falso nel posticipo della settima giornata di Serie A, il giornalista de Il Tirreno Giuseppe Boi ha analizzato la prestazione dei rossoblù in un intervento pubblicato sul proprio profilo Instagram, soffermandosi sugli errori mentali, tattici e individuali che hanno condizionato la gara.

Cagliari, l’atteggiamento sotto accusa

Per Boi, alla base della debacle ci sarebbe soprattutto un approccio sbagliato alla partita. I 13 punti conquistati e la buona prestazione contro la Juventus potrebbero aver alimentato un eccessivo senso di sicurezza, impedendo alla squadra di affrontare il Monza con la giusta determinazione.

«Allarme? Si chiama fame e il Cagliari a Monza non ne ha avuto. Pancia piena per i 13 punti, l’alta classifica, la prova con la Juve. Da qui la presunzione di affrontare il Monza con due punte e cambiando modulo», ha scritto il giornalista.

Secondo questa lettura, i rossoblù non sono riusciti a concretizzare la fase iniziale della partita, prima di perdere progressivamente il controllo dopo il vantaggio brianzolo firmato da Kouadio. Nella ripresa sono poi arrivate le reti di Robinson e la doppietta di Varela, che hanno fissato il risultato sul definitivo 4-0.

Le scuse di Pisacane e le prestazioni dei singoli

Nel post-partita, Fabio Pisacane non ha nascosto la propria amarezza, chiedendo scusa ai tifosi sardi presenti allo stadio: «Dobbiamo chiedere scusa ai 1400 tifosi venuti qui per vedere uno scempio di questo genere».

Boi ha esteso la propria analisi anche alle prestazioni individuali, evidenziando le difficoltà di Obert, un Adopo apparso sottotono, le fatiche di Romano e la prova deludente di Maldini. Critiche anche per Nzola, entrato nel finale e finito sotto osservazione per un errore sotto porta e un atteggiamento giudicato poco incisivo.

Particolarmente severo il giudizio su Rodriguez, indicato come il peggiore in campo. L’incertezza in occasione della prima rete del Monza ha messo in evidenza, nell’analisi del giornalista, limiti di esperienza e di aggressività agonistica.

I dubbi sulle scelte tattiche di Pisacane

Nel commento di Boi finiscono sotto esame anche le decisioni dell’allenatore. Il cambio di modulo, la posizione di Maldini e la rinuncia a un assetto difensivo più prudente avrebbero contribuito a togliere certezze alla squadra.

«Del resto il Pisacane furioso di Monza non è stato esente da errori. È sua la scelta di cambiare modulo. È sua la decisione di relegare a sinistra Maldini… È ancora sua la rinuncia al blocco basso… È sua l’idea di rinunciare a un centrocampista bravo nel palleggio per una punta al momento inutile», ha osservato il giornalista.

Tra le scelte contestate ci sono anche l’esclusione di centrocampisti in grado di garantire maggiore qualità nel possesso, come Fazzini o il giovane Massolin, a favore dell’inserimento di Nzola. Una soluzione che, secondo questa analisi, non ha prodotto i risultati attesi.

La sconfitta di Monza non cancella quanto di buono fatto dal Cagliari nelle prime giornate, ma rappresenta un campanello d’allarme. Per Pisacane sarà fondamentale ritrovare equilibrio tattico, intensità e concentrazione, evitando che una serata negativa comprometta il percorso della squadra in campionato.