L’ex attaccante Jeda ha ripercorso la sua carriera in un’intervista a OCW Sport, soffermandosi sull’esperienza con la maglia del Cagliari. Il brasiliano ha parlato del legame con l’isola, delle circostanze del suo addio e del rapporto con l’allora tecnico Massimiliano Allegri.
“Tre anni intensi”
Il ricordo più forte della sua carriera è legato proprio alla Sardegna. “È quella che ho vissuto soprattutto perché era in Serie A”, ha spiegato Jeda. “Sicuramente c’è l’amore delle persone anche ad oggi, un grande rispetto e un riconoscimento per quello che ho fatto per il Cagliari. Sono stati tre anni molto belli, intensi, mi sembra di aver vissuto dieci stagioni”.
Una partenza non voluta
Il passaggio al Lecce non fu una scelta semplice. L’attaccante ha rivelato che la sua partenza dall’isola non era nei suoi programmi. “Andare via da Cagliari non era nei miei piani, sono andato via più o meno forzatamente”, ha ammesso, descrivendo quel periodo come complicato e difficile.
Il rapporto con Allegri
Un capitolo a parte è dedicato a Massimiliano Allegri, suo allenatore per due stagioni. “Lui scherzava tanto con noi perché era molto giovane come allenatore”, ha raccontato Jeda. Il tecnico livornese aveva trovato un gruppo affiatato e si integrava senza formalità. “Non era un allenatore con il muso o la faccia chiusa, noi scherzavamo con lui”.
Allegri partecipava attivamente anche agli allenamenti. “Ogni tanto giocava la partitella con noi e qualche entrata gli capitava, soprattutto da Biondini”, ha ricordato l’ex attaccante. “Se c’era da menare pure lui, menavano. A lui piaceva molto giocare con noi, si divertiva. Devo dire che era molto bravo come giocatore, veramente bravo”.
I gol nel cuore
Tra i momenti più significativi, Jeda ha citato la rete segnata a Gianluigi Buffon in una vittoria del Cagliari sul campo della Juventus. “Quando fai gol al miglior portiere al mondo, lì per lì non te ne rendi conto. La cosa più bella è che abbiamo anche vinto la partita a Torino”.
Un altro gol indimenticabile fu quello decisivo contro la Sampdoria, segnato di testa sotto la pioggia. “È stato uno dei gol più belli che ho fatto, anche perché era una partita molto tirata, difficile. Aver segnato il gol decisivo in quel momento è stato veramente bello”.




