La sconfitta per 4-0 contro il Monza non sarebbe legata al modulo scelto da Fabio Pisacane, ma all’atteggiamento tattico del Cagliari. È questa la lettura proposta dal giornalista Giuseppe Boi sulla base delle osservazioni dell’allenatore Virgilio Perra, che individua nella linea difensiva troppo alta uno dei problemi emersi durante la partita.
Una linea difensiva troppo alta
Perra distingue il sistema di gioco dall’interpretazione della gara. Il passaggio al 4-3-3, secondo questa analisi, non sarebbe stato il fattore decisivo: a cambiare è stato soprattutto il modo in cui la squadra ha occupato il campo.
Pisacane aveva accostato la prestazione a quella contro il Parma, ma il confronto delle posizioni medie evidenzia differenze significative. A Monza i rossoblù hanno giocato più avanti, lasciando maggiori spazi alle proprie spalle e costringendo i difensori centrali a gestire situazioni complicate in campo aperto.
Mina e Rodríguez esposti agli attacchi
Tra gli elementi evidenziati dall’analisi c’è la posizione media di Yerry Mina, più avanzata rispetto a quella occupata da Alessandro Deiola nella gara contro il Parma. Anche gli esterni hanno mantenuto una posizione più alta: sul primo gol del Monza, Adam Obert si trovava molto più avanti rispetto a Maldini.
Un atteggiamento più aggressivo nella fase di possesso e nella pressione ha quindi modificato gli equilibri della squadra. Con la linea arretrata lontana dalla propria porta, Mina e Juan Rodríguez hanno dovuto coprire ampie porzioni di campo, trovandosi maggiormente esposti agli attacchi avversari.
La chiave dell’analisi è proprio questa: più che il disegno tattico, a fare la differenza sarebbe stata la distanza tra i reparti e la gestione degli spazi. Un aspetto su cui il Cagliari dovrà riflettere dopo la pesante sconfitta.




