La Serie A si divide sulla guida della Federazione e il Cagliari si posiziona in un’alleanza di club che mira a un cambio al vertice della FIGC. La riconferma di Giovanni Malagò, nominato commissario in vista dell’assemblea elettiva del 14 dicembre, non è più data per certa dopo le divisioni emerse tra le società.
L’asse del Nord e la posizione del club
Un gruppo di società, guidato da Inter, Milan e Atalanta, si è compattato per promuovere una candidatura alternativa. A questo schieramento si sono uniti anche Como e Genoa. Secondo le ricostruzioni, il club rossoblù sarebbe vicino a questa posizione, insieme al Sassuolo, formando un blocco che si oppone alla linea attuale. Sul versante opposto rimarrebbero club come Napoli, Roma, Lecce e Bologna.
Galliani, il candidato alternativo
Il nome proposto da questo fronte è quello di Adriano Galliani, con un progetto che potrebbe portare Giuseppe Marotta alla presidenza nel 2028. Alla base del malcontento verso Malagò ci sarebbero un metodo di gestione ritenuto troppo autonomo e una serie di decisioni non condivise con i club che lo avevano sostenuto a giugno, come la scelta del ct della Nazionale e la gestione di altre nomine federali.
Per potersi candidare, Galliani si è tesserato come dirigente di una società dilettantistica, seguendo una procedura simile a quella adottata da Malagò. La scadenza per il deposito delle candidature è fissata per il 4 novembre, in vista dell’assemblea che deciderà il futuro della Federazione.




