Cagliari, la difesa a cinque non convince: "Una ricerca di comfort zone"
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Cagliari, la difesa a cinque non convince: “Una ricerca di comfort zone”

Dopo il 4-2 con la Roma, l’analisi del giornalista Boi punta il dito sulla scelta di Pisacane di passare alla difesa a cinque, definita una mossa dettata dalla necessità e non da una strategia.

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La scelta di Fabio Pisacane di passare alla difesa a cinque è una “disperata ricerca di una comfort zone”. Questa l’analisi del giornalista Giuseppe Boi dopo la sconfitta per 4-2 del Cagliari contro la Roma. La squadra ha incassato dieci gol nelle ultime tre partite.

Una scelta dettata dalla necessità

Secondo l’analisi, la mossa non è stata una decisione tattica ponderata. Segna piuttosto un allontanamento da un assetto che in precedenza aveva dato solidità, basato su una difesa e un centrocampo a quattro.

Errori individuali sui gol

La prestazione è stata compromessa da disattenzioni specifiche nelle marcature. I difensori hanno mostrato difficoltà nel gestire gli avversari. Sul primo gol Obert non è riuscito a marcare l’uomo. Un errore simile è stato commesso da Sugawara sul terzo. Anche le altre reti sono nate da palle perse e da un posizionamento errato del reparto, con Mina e Rodriguez in difficoltà.

Le note positive nonostante la sconfitta

Nonostante il pesante passivo, la serata ha offerto alcuni segnali incoraggianti. Tra questi, la quinta rete stagionale di Maldini e le prestazioni positive di Fadera e Nzola. Anche Romano a centrocampo e Mendy hanno mostrato una crescita.