Daspo per terrorismo, il Tar vieta lo stadio per le partite del Cagliari
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Daspo per terrorismo, il Tar vieta lo stadio per le partite del Cagliari

Il Tar ha confermato il Daspo di tre anni per un giovane indagato per terrorismo. Il provvedimento gli vieta di assistere alle partite del Cagliari per motivi di sicurezza pubblica.

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Il Tar ha confermato il Daspo della durata di tre anni nei confronti di un giovane, al quale è stato vietato l’accesso allo stadio per le partite del Cagliari. La decisione respinge il ricorso presentato dalla difesa del ragazzo, indagato nell’ambito di un’inchiesta per terrorismo.

L’origine del provvedimento

Il divieto di assistere alle manifestazioni sportive era stato emesso dal questore nel gennaio 2026. Il giovane è una delle 36 persone coinvolte nell’inchiesta denominata Maistrali, condotta dalla Digos e dalla Dda di Cagliari su un presunto gruppo di matrice anarco-insurrezionalista. Per dieci degli indagati, compreso il destinatario del Daspo, l’accusa include anche terrorismo ed eversione.

La linea difensiva e la sentenza

L’avvocato difensore, Marco Atzori, aveva contestato il provvedimento sostenendo che le accuse penali fossero slegate dal contesto sportivo e calcistico. I giudici amministrativi, tuttavia, hanno accolto la tesi del Ministero dell’Interno, riconoscendo al Daspo una funzione preventiva. Nella motivazione, hanno spiegato l’esigenza di evitare potenziali violenze in luoghi di grande assembramento, come le aree interne ed esterne agli stadi.