Cellino, difesa per Allegri: "È uno dei pochi che dà valore aggiunto"
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Cellino, difesa per Allegri: “È uno dei pochi che dà valore aggiunto”

L’ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino, prende posizione su Massimiliano Allegri, invitando a dargli fiducia. “È uno dei pochi che dà valore aggiunto, non ha mai giocato per difendere”.

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Massimo Cellino prende le difese di Massimiliano Allegri e invita l’ambiente del Napoli a sostenerlo. L’ex presidente del Cagliari, intervenuto a Radio Goal, ha espresso parole di stima nei confronti del tecnico, soffermandosi sulla sua esperienza, sulle qualità professionali e sulla capacità di dare un valore aggiunto alle squadre che allena.

Cellino: “Se lo mettete in discussione nella prima partita…”

Il giudizio di Cellino parte dall’importanza dell’esperienza e dalla necessità di concedere tempo agli allenatori. Secondo l’ex dirigente rossoblù, le critiche immediate rischiano di compromettere il lavoro di un tecnico, anche quando il suo curriculum offre garanzie importanti.

“La realtà è che se lo mettete in discussione nella prima partita non è facile per nessun allenatore allenare”, ha dichiarato a Radio Goal. Poi ha aggiunto: “L’unico allenatore che dà un valore aggiunto alla squadra, uno dei pochi”.

Parole che testimoniano la fiducia di Cellino nelle qualità di Allegri, maturata attraverso un percorso professionale che lo ha visto guidare alcune delle principali squadre del calcio italiano.

“Lui non ha mai giocato per difendere”

Nel suo intervento, l’ex presidente del Cagliari ha contestato anche l’immagine di Allegri come allenatore prevalentemente difensivo. Una lettura che non condivide e alla quale ha contrapposto la propria interpretazione del calcio proposto dal tecnico livornese.

“Anzi, anzi, il contrario. Lui non ha mai giocato per difendere”, ha spiegato Cellino, descrivendolo come un allenatore “che ha giocato sbilanciato in avanti, che predilige il buon gioco e il buon calcio”.

A sostegno del proprio giudizio, ha richiamato le esperienze di Allegri al Milan e alla Juventus, sottolineando la durata e il peso del suo percorso sulle panchine di due grandi club.

“Lui fa quattro anni al Milan con Berlusconi e totale dieci alla Juventus. Cioè, forse qualcuno non ha ancora ben capito lo spessore dell’allenatore che c’è”, ha affermato.

Il rapporto con la società e il sostegno del direttore sportivo

Cellino ha dedicato spazio anche al rapporto tra Allegri e la società. A suo giudizio, il tecnico ha bisogno di sentire la vicinanza della dirigenza, soprattutto nei momenti in cui i risultati alimentano dubbi e critiche.

“Massimiliano deve stare lì vicino, il direttore sportivo deve stare vicino e supportarlo perché è uno che si flagella da solo, vuole sempre fare bene”, ha dichiarato.

L’ex presidente rossoblù ha quindi evidenziato un altro aspetto che considera importante: la lealtà nei confronti del club. Nel suo giudizio, Allegri tende a proteggere la società per cui lavora e a non utilizzare le assenze come giustificazione pubblica per i risultati.

L’intervento di Cellino si chiude così con un messaggio rivolto all’ambiente del Napoli: riconoscere il valore dell’allenatore e garantirgli sostegno, senza lasciarsi condizionare eccessivamente dalle prime difficoltà. Una presa di posizione netta, fondata sulla stima per il percorso professionale di Allegri e sulla convinzione che la fiducia della società sia una componente essenziale del lavoro di un tecnico.