Si complicano le vicende giudiziarie per Radja Nainggolan, indimenticato ex centrocampista del Cagliari. Il giocatore belga è finito al centro di un’inchiesta della procura di Bruxelles che potrebbe costargli una pesante condanna.
La richiesta di condanna per riciclaggio
La magistratura belga ha formulato una richiesta di condanna a due anni di reclusione per il “Ninja”. L’accusa è quella di riciclaggio di denaro, legata a un’indagine più ampia su un traffico internazionale di stupefacenti che aveva già portato al suo arresto a inizio 2025.
Secondo gli inquirenti, Nainggolan avrebbe contribuito a “ripulire” una somma di 105.500 euro per conto di un’organizzazione criminale. Il denaro sarebbe provenuto da Nasr-Eddine Sekkaki, fratello di un noto criminale belga, Ashraf Sekkaki.
Le versioni contrastanti dell’ex giocatore
La posizione del calciatore appare indebolita dalle sue stesse dichiarazioni, che sono cambiate nel tempo. Inizialmente, Nainggolan aveva sostenuto di aver semplicemente prestato la somma a Sekkaki per un legame di amicizia che li univa.
Successivamente, ha fornito una versione differente dei fatti. Ha infatti ammesso di aver ricevuto quel denaro perché i suoi conti correnti erano stati bloccati in seguito alle procedure per il suo divorzio, una giustificazione che non ha convinto la procura.




