La gestione comunicativa di una trattativa delicata come quella per Andrea Belotti finisce sotto la lente di Alfredo Pedullà. L’esperto di mercato, attraverso il suo sito ufficiale, ha mosso un’osservazione precisa al Cagliari, mettendo a confronto le strategie del club rossoblù con quelle della Fiorentina su un altro affare.
Il caso Belotti e la mancanza di un comunicato ufficiale
Il punto centrale della critica riguarda la scelta del Cagliari di non diffondere una nota ufficiale sulla rinuncia al contratto di Belotti dopo le visite mediche. Secondo Pedullà, affidare la notizia alle sole parole del direttore sportivo Accardi a un’unica fonte rappresenta una violazione delle regole non scritte di rispetto verso il pubblico. “Sarebbe stato doveroso emettere un comunicato ufficiale, parliamo dell’abc”, ha spiegato l’analista, sottolineando come di fronte a notizie di tale portata esista una “platea” e non uno “scompartimento”. Pedullà ha anche ricordato un precedente, citando una smentita del club riguardo la fine del rapporto con Angelozzi, poi confermata dai fatti.
Un parallelo con la Fiorentina: quando il silenzio è d’oro
Per rafforzare la sua tesi, Pedullà ha tracciato un parallelo con la gestione della Fiorentina nell’affare Chris Inao Oulai. Il club viola aveva inizialmente negato con forza l’interesse per il giocatore, per poi formalizzarne l’acquisto. “Avrebbero potuto stare in silenzio, sarebbe stato meglio”, ha commentato, evidenziando come la gestione comunicativa abbia lasciato a desiderare nonostante il buon esito dell’operazione di mercato. L’esperto ha contrapposto questo approccio a quello di Rocco Commisso, che in passato smentì con tale decisione una voce su Daniele De Rossi allenatore da chiudere definitivamente la questione. “Altri tempi”, ha concluso Pedullà.




