Cinquanta milioni di euro di fondi pubblici per modificare il progetto del nuovo stadio del Cagliari. La cifra, a carico della Regione Sardegna, compenserà l’eliminazione degli spazi commerciali previsti nel disegno originale dell’impianto, una variazione emersa dai dettagli del nuovo Piano finanziario dell’opera.
La tutela del commercio locale
L’obiettivo della modifica è proteggere le attività commerciali del territorio. Come riportato da L’Unione Sarda, la scelta di eliminare i negozi comporta però una compensazione economica che graverà sulle casse pubbliche. Questo intervento ridisegna l’impegno delle istituzioni nella costruzione della nuova casa del club, alimentando il dibattito sui costi complessivi dell’infrastruttura.
L’analisi di Bellinazzo e le conseguenze sulla proprietà
A commentare l’operazione è Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore ed esperto di economia sportiva. Pur sottolineando che la costruzione di stadi dovrebbe avvenire senza fondi pubblici per non alterare la concorrenza, Bellinazzo ha ricordato come la Legge Stadi consenta un co-finanziamento. Tale possibilità è prevista proprio per evitare opere accessorie che possano creare “diseconomie per il territorio”. L’esperto ha infine analizzato le conseguenze sulla proprietà dell’impianto: un contributo pubblico così ingente tende a escludere il passaggio di proprietà a una società privata, favorendo soluzioni come il diritto di superficie.




