Il caso Sebastiano Esposito si arricchisce di una nuova versione. Dopo il comunicato diffuso dal Cagliari sull’uscita del giocatore dal ritiro, è arrivata la replica dell’agente Mario Giuffredi, che ha contestato la ricostruzione fornita dal club, sostenendo che l’assenza del suo assistito fosse stata concordata con la società.
La ricostruzione dell’agente
Secondo Giuffredi, Esposito non avrebbe lasciato il ritiro di propria iniziativa né senza autorizzazione. Il procuratore ha spiegato che, dopo un confronto con il direttore sportivo Accardi e con l’allenatore Fabio Pisacane, sarebbe stata condivisa la decisione di concedere al calciatore alcuni giorni per gestire un periodo di forte stress.
Sempre secondo la versione dell’agente, il rientro del giocatore sarebbe stato fissato per il 5 agosto, dopo l’amichevole prevista in Germania. Per questo motivo Giuffredi ha definito non corrispondente ai fatti la ricostruzione contenuta nella nota diffusa dal Cagliari.
Il nodo del rinnovo
Nel suo intervento, il procuratore ha collegato la vicenda anche alla situazione contrattuale del giocatore. Giuffredi ha spiegato che le trattative per il rinnovo andavano avanti da tempo senza trovare un’intesa, parlando di esigenze differenti tra le parti.
L’agente ha inoltre raccontato di un recente incontro con la dirigenza rossoblù a Milano, sostenendo che il confronto si sarebbe concluso senza passi avanti. Secondo la sua ricostruzione, il presidente Tommaso Giulini avrebbe interrotto il colloquio dopo pochi minuti, lasciando proseguire la discussione con il direttore sportivo e il direttore generale.
Resta quindi aperta la vicenda legata al futuro di Sebastiano Esposito, con le posizioni del club e dell’entourage del calciatore che, almeno per il momento, continuano a essere profondamente diverse.




