Il nuovo stadio del Cagliari torna al centro del dibattito in vista dell’Europeo del 2032. Xavier Jacobelli ha sottolineato la necessità di accelerare il progetto, considerando l’appuntamento continentale come un’occasione importante per il calcio italiano e per la Sardegna.
Il giornalista ha inoltre suggerito un possibile nome per il futuro impianto: Gigi Riva, simbolo della storia del Cagliari e del calcio italiano.
Euro 2032, il tempo stringe
La corsa verso il 2032 impone tempi precisi. Il 1° ottobre la FIGC dovrà comunicare all’Uefa le cinque città candidate a ospitare le partite dell’Europeo e, secondo Jacobelli, l’Italia parte con un ritardo significativo rispetto alla Turchia.
Il giornalista ha ricordato anche l’occasione persa con i Mondiali del 1990, invitando il sistema calcistico italiano a non ripetere lo stesso errore. «Mi auguro che la questione dello stadio subisca un’accelerazione», ha dichiarato, evidenziando l’importanza di intervenire rapidamente.
Il possibile stadio Gigi Riva
Nel ragionamento di Jacobelli trova spazio anche il futuro impianto di Cagliari. Il giornalista ha sottolineato come il progetto potrebbe rappresentare un’opportunità per la città e per il club rossoblù, soprattutto in vista della candidatura italiana all’Europeo.
Tra le ipotesi c’è anche quella di intitolare lo stadio a Gigi Riva. Per Jacobelli sarebbe una scelta particolarmente significativa: «Mai nome potrebbe essere più adatto per celebrare lo stadio nuovo del Cagliari».
Il confronto con la situazione della Turchia rende ancora più evidente la necessità di accelerare. Secondo Jacobelli, infatti, se l’Europeo iniziasse oggi la Turchia avrebbe già otto stadi con cinque stelle Uefa pronti, mentre l’Italia deve ancora completare il proprio percorso. In questo scenario, il progetto del nuovo stadio del Cagliari diventa una delle partite da giocare sul fronte delle infrastrutture.




