Bucciantini: "Cagliari, che capacità di soffrire. Su Romano troppo clamore"
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Bucciantini: “Cagliari, che capacità di soffrire. Su Romano troppo clamore”

Marco Bucciantini analizza l’avvio del Cagliari, elogiando la compattezza e la maturità del gruppo. Focus su Romano, vittima del clamore mediatico, e su Maldini, che sta finalmente trovando la sua strada.

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Il Cagliari sorprende per la sua capacità di soffrire insieme. È l’analisi di Marco Bucciantini, che definisce la squadra un “grandissimo embrione” con un equilibrio immediato, nonostante i molti giocatori nuovi in ruoli chiave.

Romano, maturità e contesto tattico

Su Alessandro Romano, Bucciantini concorda con il presidente Tommaso Giulini nel criticare un sistema che prima crocifigge un giovane per un errore e poi lo paragona a Pirlo. “A me piace perché è arrivato in Serie A con tanta maturità, prendendosi subito tante responsabilità”, ha spiegato il giornalista. La differenza, secondo l’opinionista, sta anche nel contesto tattico: a Cagliari, Romano agisce con la libertà garantitagli dalla presenza di un giocatore esperto come Harry Winks, un supporto mancatogli invece durante l’esordio in Nazionale. Lì si è trovato a gestire troppe incombenze. La scelta del CT di schierarlo nuovamente è stata un segnale positivo per il morale del giocatore.

Maldini, talento e identità

Anche Daniel Maldini sta emergendo. Pur essendo riconosciuto come un talento, secondo Bucciantini gli sono mancate in passato una collocazione tattica precisa e “quell’anima che serve per dare tutto in campo”. I suoi cambi di squadra avrebbero potuto minarne la fiducia, ma la prestazione di Bergamo ha mostrato un giocatore determinato a “imporre una verità e sfuggire dal chiasso mediatico”. Per Bucciantini, Maldini ha dimostrato di poter essere un attaccante di talento di cui il calcio italiano ha necessità.

La filosofia di Pisacane e la forza del gruppo

Il merito della compattezza va a Fabio Pisacane. Secondo Bucciantini, l’allenatore punta molto sui rapporti umani, un fattore decisivo nei momenti di difficoltà. “Penso che lui sia un grandissimo allenatore di campo”, ha affermato, sottolineando la positività nel gruppo. Anche i dubbi sull’attacco sono stati ridimensionati: in una Serie A dove molte squadre faticano a trovare un bomber da doppia cifra, il Cagliari trova i gol attraverso il gioco corale.