Il pericolo per il Cagliari non arriva da un solo giocatore. La Juventus che si presenterà all’Unipol Domus è infatti una squadra capace di trovare la via del gol attraverso molti interpreti: sono già dieci i marcatori diversi dei bianconeri nelle prime sei partite stagionali.
La formazione di Luciano Spalletti ha segnato complessivamente 13 reti tra campionato e coppe, distribuendo la propria produzione offensiva lungo buona parte della rosa. Un dato che racconta una caratteristica precisa della Juventus di questo avvio di stagione: per gli avversari non esiste un’unica fonte da disinnescare.
Juventus, una cooperativa del gol
In Serie A nessuna squadra ha mandato in gol così tanti giocatori. I dieci marcatori della Juventus rappresentano il dato più alto del campionato, davanti anche all’Inter. Nei cinque principali campionati europei, invece, il primato appartiene al Brighton, arrivato a quota 11.
Non si tratta peraltro di una novità assoluta per i bianconeri. Anche nella scorsa stagione il gol aveva coinvolto gran parte della rosa, con Holm e Zhegrova rimasti gli unici giocatori di movimento a non trovare la rete.
Il dato che sorprende: i centravanti sono ancora a secco
C’è però un particolare che rende ancora più significativo il rendimento collettivo della Juventus. Kolo Muani e Woltemade, i due centravanti a disposizione di Spalletti, non hanno ancora segnato in campionato.
La squadra non ne ha risentito in termini di distribuzione delle reti. A trovare la porta sono stati altri elementi, confermando quanto sia ampia la varietà delle soluzioni offensive bianconere.
Per il Cagliari sarà quindi fondamentale non concentrarsi soltanto sugli attaccanti. La Juventus ha già dimostrato di poter trovare un gol da più zone del campo e alla Domus Pisacane dovrà preparare una partita in cui l’attenzione dovrà restare alta fino all’ultimo pallone.




