Dopo le prime cinque giornate, la Serie A non ha ancora fatto registrare una partita terminata 0-0. Un dato che non si verificava dalla stagione 1949/50 e che racconta una tendenza particolare: le squadre stanno giocando partite più aperte e con meno spazio per la gestione del risultato.
Tra gli esempi citati da Tuttosport c’è anche il Cagliari di Fabio Pisacane, protagonista di un avvio di campionato costruito su organizzazione, aggressività e ricerca del gioco.
Cinquanta partite senza uno 0-0
Il dato è emerso al termine della quinta giornata, chiusa dal 3-0 del Milan contro il Lecce. Dopo cinquanta incontri di Serie A, nessuno si è concluso senza reti.
Il confronto con gli altri principali campionati europei evidenzia ulteriormente la particolarità del dato. In Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1 sono già arrivate partite terminate 0-0.
La tendenza riguarda anche la Serie B. Dopo le prime quattro giornate non è stato registrato neppure un pareggio a reti inviolate.
Il confronto con le cinque stagioni precedenti è ancora più significativo: nei primi quattro turni di Serie A e Serie B erano arrivati complessivamente 44 risultati di 0-0 su 400 partite, pari all’11%. Quest’anno il bilancio è invece di zero su 80.
Pisacane e il Cagliari tra gli esempi
In questo quadro si inserisce anche il lavoro di Fabio Pisacane. Il Cagliari viene indicato tra le squadre che stanno interpretando il campionato attraverso un atteggiamento più propositivo.
La squadra rossoblù cerca di guadagnare campo attraverso l’organizzazione e l’iniziativa, senza rinunciare alla fase di pressione. È un’impostazione che ha accompagnato il buon avvio del Cagliari e che rientra nella tendenza individuata nell’attuale Serie A.
Il riferimento ai rossoblù arriva anche in un contesto generazionale. Undici allenatori su venti hanno meno di 50 anni e una parte della nuova generazione di tecnici propone un calcio fondato su pressione, costruzione dal basso e maggiore aggressività.
Cinque cambi e nuove direttive arbitrali
La trasformazione non dipende soltanto dalle idee degli allenatori. Tra i fattori indicati nell’analisi ci sono anche le cinque sostituzioni, che permettono di mantenere più a lungo intensità e ritmo durante le partite.
Un altro elemento riguarda le nuove direttive arbitrali, con maggiore attenzione alle perdite di tempo. Rimesse, sostituzioni e riprese del gioco vengono gestite con l’obiettivo di aumentare la continuità delle partite.
Anche il mercato ha seguito questa evoluzione. Le società cercano sempre più esterni capaci di creare superiorità, centrocampisti in grado di inserirsi e portieri coinvolti nella costruzione dal basso.
Il Cagliari di Pisacane viene quindi inserito all’interno di un fenomeno più ampio. Dopo cinque giornate, però, il dato più curioso resta quello iniziale: nessuno 0-0 in Serie A, una situazione che non si vedeva da oltre settant’anni.




