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Cagliari, il nuovo stadio Gigi Riva entra nel percorso per Euro 2032: demolizione del Sant’Elia nel 2027 e completamento nel 2030

Aggiornamenti sulla questione stadio.

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Il nuovo stadio del Cagliari dedicato a Gigi Riva entra ufficialmente nel percorso verso Euro 2032. Il progetto dell’impianto rossoblù è stato inserito dalla FIGC tra i dossier trasmessi alla UEFA per la candidatura italiana alla competizione, organizzata insieme alla Turchia.

Cagliari è una delle 13 città ancora in corsa, ma soltanto cinque sedi italiane saranno poi selezionate per ospitare le partite del torneo. Per il club di Tommaso Giulini, intanto, il progetto dello stadio rappresenta un passaggio di grande rilievo anche sul piano economico.

Nuovo stadio, fino a 30 mila posti

Uno degli aspetti centrali riguarda la capienza. Il progetto prevede una configurazione ordinaria da circa 25 mila posti, con la possibilità di arrivare a 30 mila in occasione degli eventi internazionali.

Numeri sensibilmente superiori rispetto all’attuale Unipol Domus, che dispone di 16.412 posti. Il nuovo impianto nasce quindi anche dall’esigenza di mettere a disposizione del Cagliari una struttura più grande e funzionale, in grado di sostenere una domanda di pubblico che negli ultimi anni ha portato a un’elevata percentuale di riempimento dello stadio temporaneo.

Per la società, inoltre, una maggiore capienza potrebbe incidere sui ricavi derivanti dalle partite, dall’ospitalità e dalle attività commerciali collegate all’impianto. Il direttore generale Stefano Melis aveva già sottolineato come un incremento delle entrate possa garantire maggiori risorse da destinare alla componente sportiva.

La demolizione del Sant’Elia a marzo 2027

Il prossimo passaggio riguarda il bando internazionale per la realizzazione dell’opera. Il Comune sta completando le verifiche previste dal Codice degli appalti sul progetto, prima della pubblicazione della gara.

Il sindaco Massimo Zedda ha indicato anche le tempistiche previste dall’amministrazione: «Nelle prossime settimane sarà pubblicato il bando di gara, a marzo del 2027 partiranno le demolizioni del vecchio Sant’Elia».

Il cronoprogramma punta quindi a completare il nuovo impianto nei primi mesi del 2030, con un margine di tempo considerevole rispetto all’appuntamento europeo del 2032.

Un impianto pensato anche oltre il calcio

Il progetto del Gigi Riva non si limita alla costruzione di uno stadio più capiente. La struttura è stata concepita secondo gli standard UEFA di categoria 4 e dovrebbe ospitare anche attività differenti dalle partite del Cagliari.

Sono previsti spazi commerciali, un museo dedicato alla storia rossoblù, strutture ricettive e aree destinate a eventi e congressi. L’obiettivo è quindi quello di creare un impianto utilizzabile durante tutto l’anno, non soltanto nei giorni delle gare.

Euro 2032, la candidatura non basta

L’inserimento del progetto nella documentazione trasmessa dalla FIGC rappresenta un passaggio del percorso verso Euro 2032, ma non significa che Cagliari abbia già ottenuto una sede per il torneo.

Le città italiane ancora in corsa sono 13 e la selezione finale ne comprenderà cinque. Prima dell’eventuale assegnazione arriveranno le verifiche sulla conformità dei progetti e, successivamente, la scelta definitiva delle sedi.

Nel frattempo, per il Cagliari, il calendario resta legato soprattutto alle prossime scadenze amministrative. Il primo appuntamento indicato è la pubblicazione del bando, poi a marzo 2027 dovrebbe partire la demolizione del vecchio Sant’Elia.