Raphael Kofler ha iniziato la sua esperienza con il Cagliari con un obiettivo preciso: trasformare la fiducia ricevuta da Fabio Pisacane in spazio e prestazioni sul campo. Il giovane difensore, intervenuto ai microfoni di TGR Sardegna, ha raccontato i primi mesi in rossoblù, soffermandosi sull’esordio con la prima squadra e sull’impatto con una realtà completamente nuova.
«Mi hanno riempito di orgoglio. Sono belle parole: il mister crede in te, quindi è una cosa bellissima. Adesso tocca a me dimostrare in campo che ha ragione lui», ha spiegato Kofler parlando delle parole ricevute da Pisacane.
Kofler: «Mi sento meglio da centrale»
Il difensore ha anche indicato la posizione nella quale si sente maggiormente a suo agio. La sua duttilità gli permette di occupare diversi ruoli nella linea arretrata, ma la preferenza è netta: «Direi in difesa centrale, mi sento meglio lì. Poi, a destra o a sinistra, mi cambia poco».
Una caratteristica che può tornare utile a Pisacane, soprattutto nella gestione della rosa e delle diverse soluzioni difensive.
Il passaggio dalle montagne alla Sardegna
Per Kofler, arrivato in Sardegna dal Trentino-Alto Adige, il trasferimento ha significato anche affrontare per la prima volta la vita lontano dalla famiglia e dagli amici. Un cambiamento evidente, anche sul piano personale.
«Tutto. Ho lasciato i miei amici e la famiglia. Sono passato dalle montagne al mare: a casa ho le montagne, adesso posso vivere vicino al mare. Penso che sia una delle cose più belle che possa accadere a un giovane come me».
La distanza da casa non è però diventata un problema. Kofler ha ammesso di aver avuto qualche perplessità prima della partenza, soprattutto perché si trattava della sua prima esperienza lontano dalla famiglia: «Sicuramente un po’. Però sono sincero: non pensavo di trovarmi così bene. È la prima volta che vado via da casa. Non voglio dire che avevo paura, però i primi passi fuori casa non sono facili. Mi sto trovando veramente benissimo».
L’inserimento nel Cagliari, dunque, è stato rapido. Ora Kofler vuole ripagare sul campo la fiducia che Pisacane gli ha già dimostrato.




