Fazzini e Maldini accendono il Cagliari: la base solida per crescere dopo il dominio sul Lecce
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Fazzini e Maldini accendono il Cagliari: la base solida per crescere dopo il dominio sul Lecce

Dopo il dominio sul Lecce, l’analisi di Vittorio Sanna esalta le nuove certezze Fazzini e Maldini. La squadra crea tanto ma deve migliorare la mira. La difesa, con un Deiola reinventato, è una garanzia.

Il 1-0 contro il Lecce ha lasciato al Cagliari più di una vittoria. Vittorio Sanna, nella sua analisi, mette in evidenza una squadra capace di produrre ventuno conclusioni e di tenere a lungo il pallino del gioco, ma ancora poco precisa quando arriva il momento di trasformare le occasioni in gol.

Al centro della riflessione ci sono soprattutto Jacopo Fazzini e Daniel Maldini. I due trequartisti sono stati tra i protagonisti della gara e hanno costruito anche la rete decisiva: angolo di Fazzini e colpo di testa vincente di Maldini.

Fazzini e Maldini, la risposta alle partenze

«Oggi l’Inter l’abbiamo fatta noi». Sanna utilizza questa espressione per descrivere il dominio mostrato dal Cagliari, sottolineando però il paradosso di una partita chiusa con un solo gol nonostante le ventuno conclusioni.

La prestazione di Fazzini e Maldini rappresenta una delle indicazioni più interessanti. Entrambi hanno dato vivacità alla manovra, recuperato palloni e trovato soluzioni nella trequarti. Da qui il giudizio di Sanna sulle partenze di Sebastiano Esposito e Marco Folorunsho: «Sostituire Esposito e Folorunsho non è poi questa grande impresa».

Il problema, secondo il giornalista, rimane la precisione negli ultimi metri. Il Cagliari deve riuscire a trasformare in gol quelle occasioni che contro il Lecce si sono fermate sui pali o non hanno trovato la conclusione giusta.

Una struttura che dà certezze a Pisacane

Le nuove soluzioni offensive possono contare su una struttura che, secondo Sanna, ha già trovato diversi punti fermi.

In difesa spiccano Juan Rodriguez e Adam Obert, mentre Alessandro Deiola ha convinto anche nel ruolo di centrale. Proprio la sua interpretazione della posizione porta Sanna a chiedersi se, con un impiego stabile in quel ruolo, avrebbe potuto costruire una carriera diversa.

Sulla fascia c’è Zé Pedro, mentre in mezzo al campo il trio formato da Michel Adopo, Harry Winks e Alessandro Romano sta trovando il proprio equilibrio. Una base che permette a Fabio Pisacane di avere una squadra capace di gestire il pallone e arrivare con continuità nella metà campo avversaria.

La prova contro l’Atalanta

Il prossimo appuntamento metterà il Cagliari davanti a un avversario di livello come l’Atalanta. Per Sanna sarà un altro passaggio utile per capire quanto valgono le certezze costruite nelle prime giornate.

L’idea indicata nell’analisi è quella di affrontare la sfida senza cambiare identità, continuando a giocare «da Cagliari».

Resta invece da verificare la condizione di Mattia Felici. L’esterno, entrato in campo e subito vicino al gol, è stato costretto a uscire poco dopo per un problema fisico. Un episodio da monitorare anche alla luce del precedente stop che aveva appena superato.