La convocazione di Yerry Mina per il Mondiale con la Colombia è un motivo d’orgoglio per il Cagliari e per lo stesso giocatore, che ha sempre definito la nazionale un punto d’onore, ma è anche una fonte di preoccupazione. Il percorso dei Cafeteros nel torneo che si terrà tra Stati Uniti, Canada e Messico potrebbe infatti avere ripercussioni dirette sulla preparazione estiva del difensore e, di conseguenza, sull’avvio di stagione della squadra guidata da Fabio Pisacane.
Un calendario che preoccupa
Il torneo prenderà il via l’11 giugno e si concluderà il 19 luglio. Se la Colombia dovesse avanzare fino alle fasi finali, il difensore classe ’94 salterebbe l’intera prima parte del raduno agli ordini di Pisacane, che inizierà ad Asseminello prima di spostarsi a Ponte di Legno. Questo scenario priverebbe il giocatore di un periodo fondamentale per la preparazione atletica. Mina si aggregherebbe al gruppo in ritardo, con le energie inevitabilmente ridotte dopo una competizione dispendiosa e una lunga stagione appena conclusa.
La gestione delle condizioni fisiche
La condizione fisica di Yerry Mina è l’elemento centrale della questione. Il suo stile di gioco, basato sulla fisicità e sugli uno contro uno, lo espone a un notevole stress muscolare e a infortuni, come già accaduto durante la stagione. Un Mondiale giocato da protagonista gli toglierebbe energie preziose. Al suo rientro, lo staff medico del Cagliari dovrebbe quindi programmare un percorso di recupero personalizzato e graduale, con carichi di lavoro calibrati. Una gestione attenta che potrebbe però significare non avere il difensore al massimo della forma per le prime giornate di campionato.
Un tifo a metà
Per i tifosi del Cagliari si prospetta quindi un’estate dal tifo ambivalente. Da un lato, la speranza di vedere il proprio leader difensivo brillare con la maglia dei Cafeteros; dall’altro, la preoccupazione che un cammino prolungato nel torneo possa privare la squadra di una pedina fondamentale nelle prime, delicate fasi della stagione. L’attenzione in Sardegna sarà dunque rivolta non solo ai risultati della Colombia, ma soprattutto alle condizioni fisiche con cui Yerry Mina si ripresenterà al raduno.




