Yael Trepy è stato dimesso dall’ospedale di Sassari il 27 agosto. Per l’attaccante del Cagliari, classe 2006, inizia ora il percorso di riabilitazione dopo il grave incidente in piscina del 17 agosto che lo aveva costretto a un ricovero d’urgenza.
Il piano di recupero ad Arco
Lo staff medico del Cagliari ha definito il piano di recupero. Trepy trascorrerà almeno un mese ad Arco, in provincia di Trento, per un programma specifico di riabilitazione, al termine del quale sarà sottoposto a nuovi esami. L’obiettivo è ottenere l’idoneità sportiva per riunirsi alla squadra di Fabio Pisacane e tornare a disposizione per il campionato. Il tecnico, in contatto costante con il giocatore, ha confermato di attenderlo, citandolo anche alla vigilia di una partita.
I giorni in ospedale e il sostegno del club
Il ricovero era avvenuto dopo il rischio di annegamento in una piscina a Baja Sardinia. Le sue condizioni avevano richiesto inizialmente la terapia intensiva all’ospedale Santissima Annunziata, con un coma farmacologico di circa 48 ore, e poi il trasferimento nel reparto di Pneumologia. A confermare il miglioramento che ha portato alle dimissioni è stato il professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica dell’Aou di Sassari. Prima di lasciare l’ospedale con la madre, Trepy ha ringraziato medici e infermieri regalando la sua maglia del Cagliari. Il club gli è stato vicino fin da subito: l’allenatore Fabio Pisacane e Roberto Muzzi, dell’area scouting, sono stati tra i primi a fargli visita.




